{"id":1938,"date":"2012-07-11T13:57:34","date_gmt":"2012-07-11T13:57:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.obiettivosardegna.net\/?p=1938"},"modified":"2012-07-11T16:37:31","modified_gmt":"2012-07-11T16:37:31","slug":"la-sardegna-e-il-cinema-film-girati-sardegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.obiettivosardegna.net\/?p=1938","title":{"rendered":"La Sardegna e il cinema"},"content":{"rendered":"<p>Isola deserta dove naufragare. Oppure isola dura e selvaggia dove litigare e innamorarsi. Per anni la Sardegna, anche al cinema, \u00e8 stata soprattutto un&#8217;isola di banditi e faide famigliari. Vendette e drammi deleddiani, rappresentazioni quasi sempre stereotipate e folcloristiche della societ\u00e0 sarda. Ma le bellezze naturali dell&#8217;isola, le sue caratteristiche estetiche e culturali, negli anni si sono fortemente impresse nell&#8217;immaginario collettivo. Sono tanti i film ambientati in Sardegna o comunque girati nell&#8217;isola fingendo di essere altrove: Caraibi, Messico, perfino la Scozia. Passiamo in rassegna tutto (o quasi) quello che \u00e8 stato cinema in Sardegna segnalando, dove possibile, i luoghi precisi delle location cinematografiche. Alcuni, pochi, capolavori del cinema d&#8217;autore, molti i film non memorabili tra western, fantascienza, spionaggio e diverse bizzarre curiosit\u00e0 ormai dimenticate.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.obiettivosardegna.net\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/li.gif\" alt=\"alt\" \/> <strong>Leggi anche:<\/strong>\u00a0<a title=\"I luoghi del cinema in Sardegna\" href=\"https:\/\/www.obiettivosardegna.net\/i-luoghi-del-cinema-sardegna\/\">I luoghi del cinema in Sardegna: 10 luoghi della Sardegna apparsi al cinema ed entrati nel mito.<\/a><\/p>\n<h2>Anni 20-60: dalla Deledda agli spaghetti western, passando per la Bibbia e il banditismo<\/h2>\n<figure id=\"attachment_1942\" aria-describedby=\"caption-attachment-1942\" style=\"width: 368px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1942 \" title=\"cenere\" src=\"https:\/\/www.obiettivosardegna.net\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/cenere.jpg\" alt=\"\" width=\"368\" height=\"234\" srcset=\"https:\/\/www.obiettivosardegna.net\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/cenere.jpg 368w, https:\/\/www.obiettivosardegna.net\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/cenere-300x190.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 368px) 100vw, 368px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1942\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Cenere&#8221; (1916)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Uno dei pi\u00f9 bizzarri forse \u00e8 \u201c2+5 Missione Hydra\u201d del 1966. Il film non \u00e8 esattamente un capolavoro indimenticabile, ma nella scena finale un&#8217;astronave atterra di fronte all&#8217;arco di S&#8217;Archittu, comune di Cuglieri. Il film si chiude con un lungo bacio appassionato dei due protagonisti con tanto di tramonto alle spalle e improbabili palme sugli scogli della bellissima baia.<\/p>\n<p>Le prime immagini cinematografiche girate in Sardegna sono di poco successive ai primi film dei Lumiere. Si tratta di &#8220;Voyage du Roi Humbert Ier en Sardaigne&#8221; di Francesco Felicetti, del 1899, che racconta la visita del Re Umberto I nell&#8217;isola.<\/p>\n<p>Ma i primi veri e propri film sono inevitabilmente legati ai romanzi della scrittrice Grazia Deledda. A volte si tratta semplicemente un&#8217;eco dei suoi temi e dei suoi personaggi, a volte sono direttamente tratti dalle opere della scrittrice. E&#8217; il caso di quello che si potrebbe considerare uno dei primi film sardi, \u201cLa cenere\u201d, del 1916, se non fosse che, per motivi di budget, in realt\u00e0 venne girato nelle alpi piemontesi. Di sardo resta la storia, tratta dall&#8217;omonimo romanzo della scrittrice nuorese. Il film \u00e8 storicamente importante anche perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;unico dove \u00e8 possibile vedere recitare la celebre attrice teatrale Eleonora Duse.<\/p>\n<p>Probabilmente ispirato dalle trame deleddiane \u00e8 anche \u201cCain\u00e0: l&#8217;isola e il continente\u201d, film muto del 1922 di Gennaro Righelli. La protagonista \u00e8 la pastora Cain\u00e0, interpretata dalla diva del muto Maria Jacobini, che fugge dall&#8217;isola e approda a Napoli. Questo invece \u00e8 stato realmente girato in Sardegna, in varie parti della Gallura, fra cui Aggius, Bortigiadas, il nuraghe Oes di Giave, Santa Teresa e Costa Paradiso.<\/p>\n<p>Direttamente ispirato a un&#8217;opera di Grazia Deledda \u00e8 \u201cLa grazia\u201d del 1929, regia di Aldo De Benedetti, tratto dalla novella \u201cDi notte\u201d e oggi considerato tra i capolavori del cinema muto italiano.<\/p>\n<p>\u201cOro nero\u201d (1942) di Enrico Guazzoni racconta i drammi dei minatori sardi e in particolare della zona di Carbonia \u2013 Bacu Abis.<\/p>\n<p>Del 1949 \u00e8 \u201cAltura\u201d, opera del regista cagliaritano Mario Sequi. Il film viene girato ad Aggius e racconta la storia di Stanis (interpretato da Massimo Girotti) che, al contrario dell&#8217;eroina drammatica Cain\u00e0, non fugge dall&#8217;isola ma anzi ci ritorna dopo una lunga assenza.<\/p>\n<p>Di questo periodo segnaliamo anche altri film, non sempre girati in Sardegna, ma che riportano le tematiche sarde della vendetta e sono spesso legati alle trame della Deledda, come \u201cLe vie del peccato\u201d (1946), \u201cLa legge della vendetta\u201d (1949), \u201cDelitto per amore \u2013 L&#8217;edera\u201d (1950), \u201cVendetta sarda\u201d (1951) e \u201cAmore rosso\u201d (1953).<\/p>\n<p>E&#8217; invece del 1958 lo sceneggiato televisivo tratto da uno dei capolavori della Deledda, \u201cCanne al vento\u201d, oggi interamente recuperabile su <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/user\/margrant\/videos?query=canne+al+vento\" target=\"_blank\">Youtube<\/a>.<\/p>\n<p>Ma uno dei pi\u00f9 noti film girati nell&#8217;isola e tratti dalle opere della scrittrice vincitrice del premio Nobel \u00e8 ancora oggi \u201cProibito\u201d di Mario Monicelli, con Mel Ferrer e Amedeo Nazzari. Film del 1954, racconta la storia del giovane parroco Don Paolo che ritorna nell&#8217;isola e si trova coinvolto in una faida. Le riprese vennero realizzate a Tissi, nella chiesa di Saccargia e nei dintorni di Ardara.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1943\" aria-describedby=\"caption-attachment-1943\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1943\" title=\"banditi\" src=\"https:\/\/www.obiettivosardegna.net\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/banditi-300x219.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"219\" srcset=\"https:\/\/www.obiettivosardegna.net\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/banditi-300x219.jpg 300w, https:\/\/www.obiettivosardegna.net\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/banditi.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1943\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Banditi a Orgosolo&#8221; di Vittorio De Seta<\/figcaption><\/figure>\n<p>Qualche anno dopo, nel 1957, Gillo Pontecorvo gira \u201cLa grande strada azzurra\u201d, tratto da un romanzo di Franco Solinas, con grandi attori come Yves Montand e Alida Valli. E&#8217; la storia drammatica, ambientata in Sardegna, di un pescatore di frodo.<\/p>\n<p>Una nota a parte la merita uno strano e purtroppo introvabile documentario etnografico del 1956 prodotto dalla Disney per la serie \u201cGenti e paesi\u201d. Dopo essersi occupata di Svizzera, Arizona e cacciatori eschimesi, la Disney gir\u00f2 il mediometraggio \u201cSardinia\u201d, nella versione italiana intitolato \u201cSardegna antica\u201d, dove venivano raccontate \u2013 non senza un certo gusto per l&#8217;esotismo \u2013 le usanze tipiche del popolo sardo.<\/p>\n<p>Il 1961 \u00e8 un anno molto importante: alla mostra del cinema di Venezia vince il premio come miglior opera prima \u201cBanditi a Orgosolo\u201d, il capolavoro di Vittorio De Seta, che nell&#8217;isola aveva girato gi\u00e0 alcuni documentari negli anni 50 come \u201cUn giorno in Barbagia\u201d e \u201cPastori ad Orgosolo\u201d. Il film, girato in Barbagia, \u00e8 interpretato da veri pastori e ancora oggi resta uno dei film simbolo della Sardegna anche nell&#8217;immaginario collettivo nazionale.<\/p>\n<p>Negli anni 60, grazie all&#8217;ottima salute dell&#8217;industria cinematografica italiana e probabilmente grazie anche al successo di \u201cBanditi a Orgosolo\u201d, sono molti i film che vengono girati nell&#8217;isola.<\/p>\n<p>Citiamo la famosa sequenza di \u201cDeserto Rosso\u201d (1964) di Antonioni girata nella spiaggia rosa di Budelli, diverse scene di \u201cL&#8217;indomabile Angelica\u201d (1967) e di \u201cLa calda vita\u201d (1963) ambientato a Trieste ma girato principalmente a Cagliari e Villasimius, nell&#8217;oasi di Notteri.<\/p>\n<p>Del 1963 \u00e8 anche una bella e amara commedia con Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant, \u201cIl successo\u201d, un film forse sottovalutato con un Gassman arrivista che si reca in Sardegna per acquistare terreni allo scopo di arricchirsi con la speculazione edilizia.<\/p>\n<p>Uno dei pi\u00f9 noti film di questi anni riprende le ambientazioni agropastorali. Si tratta di \u201cUna questione d&#8217;onore\u201d del 1966 di Luigi Zampa, film molto discusso, tra folclore e stereotipi, deve il suo successo anche alla presenza di Ugo Tognazzi che qui interpreta il protagonista, il contadino Efisio Mulas.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1944\" aria-describedby=\"caption-attachment-1944\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1944\" title=\"barbagia\" src=\"https:\/\/www.obiettivosardegna.net\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/barbagia-300x198.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/www.obiettivosardegna.net\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/barbagia-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.obiettivosardegna.net\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/barbagia.jpg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1944\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Barbagia, la societ\u00e0 del malessere&#8221; (1969)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ma in questo periodo vengono girati in Sardegna anche film biblici come \u201cLa bibbia\u201d (1966) del grande regista americano John Huston. Il produttore del film, Dino De Laurentis, decise di girare in Italia e scelse le montagne sarde per la sequenza in cui Abramo viene messo alla prova da Dio che gli chiede di sacrificare suo figlio Isacco.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra importante produzione di questo periodo \u00e8 quella che riguarda il film \u201cLa scogliera dei desideri\u201d (1968) con Elizabeth Taylor e Richard Burton, girato in parte a Capo Caccia, Alghero. Ma nello stesso anno vengono girati in Sardegna anche \u201cCommando suicida\u201d film di guerra con Lee Van Cleef, \u201cVacanze sulla Costa Smeralda\u201d e &#8220;Donne&#8230; botte e bersaglieri&#8221;, entrambi film musicali con Little Tony.<\/p>\n<p>Nel 1968 un piccolo spaghetti-western, \u201cGiarrettiera Colt\u201d, viene girato nei pressi di Cabras. Film di certo non indimenticabile ma curioso per via dell&#8217;ambientazione \u201cmessicana\u201d del piccolo villaggio di San Salvatore (Cabras) e delle piscine naturali di Su Pallosu. L&#8217;attrice protagonista, Nicoletta Machiavelli, l&#8217;anno successivo sar\u00e0 l&#8217;interprete di un altro film realizzato nell&#8217;isola, \u201cScarabea &#8211; Di quanta terra ha bisogno un uomo\u201d (1969) di Hans-J\u00fcrgen Syberberg. La trama \u00e8 curiosa: un manager tedesco decide di acquistare terreni in Sardegna e fa una strana scommessa con i locali: diventer\u00e0 il proprietario di tutta la terra che riuscir\u00e0 a percorrere a piedi in una sola giornata.<\/p>\n<p>I temi della vendetta e dei sequestri sono centrali in \u201cSequestro di persona\u201d del 1968, di Gianfranco Mingozzi, con protagonista Franco Nero, ambientato nel nord dell&#8217;isola. Dello stesso periodo e legati ad atmosfere simili sono anche \u201cPelle di bandito\u201d di Piero Livi, e \u201cBarbagia &#8211; La societ\u00e0 del malessere\u201d di Carlo Lizzani, ispirato alle vicende di Graziano Mesina, interpretato da Terence Hill. Anche \u201cCome, quando, perch\u00e9\u201d (1969) di Antonio Pietrangeli ha alcune scene girate in Sardegna.<\/p>\n<p>Un&#8217;opera insolita, interessante e poco conosciuta di questi anni \u00e8 \u201cI protagonisti\u201d (1968) di Marcello Fondato. In questo film, ambientato tra le cime del monte Limbara, un gruppo di ricchi turisti annoiati alla ricerca di forti emozioni incontrano un famoso bandito sardo nascosto tra le montagne.<\/p>\n<h2>Anni 70: conflitti di classe, Padre padrone, mostri ad Alghero e James Bond in Costa Smeralda<\/h2>\n<figure id=\"attachment_1940\" aria-describedby=\"caption-attachment-1940\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1940 \" title=\"300px-MelatoGianniniTravolti1974WP\" src=\"https:\/\/www.obiettivosardegna.net\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/300px-MelatoGianniniTravolti1974WP.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"194\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1940\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Travolti da un insolito destino nell&#8217;azzurro mare d&#8217;agosto&#8221; di Lina Wertmuller<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel 1971 \u00e8 la volta di un film decisamente dimenticabile ma che riportiamo per dovere di cronaca: \u201cViolentata sulla sabbia\u201d, dramma a tinte erotiche girato a Siniscola, nella frazione di Santa Lucia. Il film merita una visione principalmente per le bellissime immagini della pineta e delle distese di sabbia bianca di quel tratto della costa sarda. Del 1971 \u00e8 anche il thriller tedesco \u201cHaie an bord\u201d, ambientato in Costa Smeralda.<\/p>\n<p>L&#8217;isola viene scelta come set anche per le riprese esterne del popolare sceneggiato fantascientifico \u201cA come Andromeda\u201d del 1972. La serie ha grande successo. Gli spettatori pensano di vedere la Scozia ma in realt\u00e0 si tratta della Gallura.<\/p>\n<p>Nel 1974 esce un altro film che rilancia l&#8217;idea di una Sardegna deserta, selvaggia e incontaminata, ideale come set cinematografico dove ambientare un certo tipo di storie. Si tratta del celeberrimo \u201cTravolti da un insolito destino nell&#8217;azzurro mare d&#8217;agosto\u201d di Lina Wertmuller, con protagonisti Mariangela Melato e Giancarlo Giannini nel ruolo dei due naufraghi. Il film, che ebbe grande successo, \u00e8 girato nella costa orientale dell&#8217;isola: Cala Fuili (Dorgali), Cala Luna (Baunei), Capo Comino (Siniscola) e Arbatax. La trama \u00e8 nota: una ricca signora milanese e un marinaio meridionale e comunista naufragano su un&#8217;isola deserta. E&#8217; l&#8217;occasione per una grottesca esasperazione dei conflitti di classe e dello scontro fra sessi. Del film uscir\u00e0 nel 2002 un remake, &#8220;Travolti dal destino&#8221;, di Guy Ritchie, girato pi\u00f9 o meno nelle stesse location dell&#8217;originale, con Madonna e Adriano Giannini.<\/p>\n<p>Sulla scia del grande successo della pellicola della Wertmuller due anni dopo arriva una commedia che riprende il tema del naufragio, anche se in versione pi\u00f9 comica e macchiettistica. E&#8217; \u201cIl signor Robinson, mostruosa storia d&#8217;amore e d&#8217;avventure\u201d (1976) di Sergio Corbucci, con Paolo Villaggio novello Robinson Crusoe e Zeudi Araya nei succinti panni dell&#8217;indigena.<\/p>\n<p>Decisamente controverso, ma oggi considerato un cult-movie nell&#8217;ambiente gay, \u00e8 &#8220;Sebastiane&#8221; del 1976, girato a Cala Domestica dal regista Derek Jarman. Il film, bizzarro per vari motivi, \u00e8 interamente recitato in latino e vede come protagonisti alcuni soldati romani che si lasciano andare all&#8217;ozio, alla passione omosessuale e al sadomasochismo.<\/p>\n<p>La Sardegna \u00e8 di nuovo protagonista al cinema con un film destinato a un successo mondiale.<\/p>\n<p>Siamo nel 1977 e questa volta l&#8217;isola non \u00e8 un semplice set ma la vera protagonista della storia. \u201cPadre Padrone\u201d, dei fratelli Taviani, tratto dal romanzo omonimo di Gavino Ledda, ha grande successo e vince la Palma d&#8217;oro come miglior film al 30\u00ba Festival di Cannes.<\/p>\n<p>Nello stesso anno James Bond atterra in Costa Smeralda. Buona parte di \u201c007 &#8211; La spia che mi amava\u201d, con protagonista Roger Moore e Barbara Bach, \u00e8 girato in Sardegna: Palau, Santa Teresa di Gallura, Capo Caccia, Porto Cervo e San Pantaleo (Olbia).<\/p>\n<figure id=\"attachment_1941\" aria-describedby=\"caption-attachment-1941\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1941\" title=\"isola_uomini_pesce_Grotte_di_Nettuno\" src=\"https:\/\/www.obiettivosardegna.net\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/isola_uomini_pesce_Grotte_di_Nettuno.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"210\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1941\" class=\"wp-caption-text\">Set del film &#8220;L&#8217;isola degli uomini pesce&#8221; nelle grotte di Nettuno (fonte: Wikipedia)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Qualche anno dopo Francis Ford Coppola, il grande regista di Apocalypse Now e Il Padrino, produce un film che racconta la storia di un&#8217;amicizia tra un dodicenne e un cavallo che lo salva durante un naufragio durante il quale i due finiscno \u2013 anche qua \u2013 su un&#8217;isola deserta. Il titolo del film \u00e8 \u201cBlack Stallion\u201d (1979) e la regia \u00e8 di Carroll Ballard. Tra gli scenari del film ci sono la grande spiaggia di Piscinas e quella di Li Cossi, in Gallura.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 di nuovo un&#8217;isola apparentemente deserta l&#8217;ambientazione per il film fantascientifico \u201cL&#8217;isola degli uomini pesce\u201d (1979) di Sergio Martino. La protagonista \u00e8 Barbara Bach, che aveva lavorato in Sardegna solo qualche anno prima per il film su James Bond. Gran parte del film \u00e8 stato girato a a Capo Caccia, nella spiaggia delle Bombarde di Alghero e nella Grotta di Nettuno. Proprio nella grotta, secondo quanto riportato da un giornale dell&#8217;epoca, una comitiva olandese &#8211; ignara della presenza della troupe &#8211; si era abbandonata a scene di panico vedendo uscire dall&#8217;acqua mostruosi esseri.<\/p>\n<p>Degno di nota, pi\u00f9 che altro per la presenza di grandi attori come Ben Gazzara e Audrey Hepburn, \u00e8 anche \u201cLinea di sangue\u201d (1979) di Terence Young. Alcune scene di questo film vennero girate nelle campagne di Olbia.<\/p>\n<h2>Anni 80-2000: fantasy, registi sardi, cinema di qualit\u00e0 e Jerry Cal\u00e0<\/h2>\n<p>Negli anni 80 e 90 il numero delle produzioni cinematografiche in Sardegna cala notevolemente. Sono pochi i film da segnalare girati o ambientati nell&#8217;isola in questo periodo.<\/p>\n<p>Nel 1983 Lucio Fulci, il regista noto per perle come \u201cNon si sevizia un paperino\u201d e molti film horror splatter degli anni 70\/80, gira in Sardegna un bizzarro fantasy dal titolo \u201cConquest\u201d. Il film probabilmente si ispira a \u201cConan il barbaro\u201d ma con una buona dose di stravaganza horror in pi\u00f9.<\/p>\n<p>\u201cGiochi d&#8217;estate\u201d (1984), film leggero e dimenticabile ambientato e girato a Porto Rotondo, racconta le avventure estive di un gruppo di ragazzi. Nel 1986 la Wertmuller apre il suo film \u201cNotte d&#8217;estate con profilo greco, occhi a mandorla e odore di basilico\u201d con un&#8217;immagine della \u201cbalena\u201d di S&#8217;Archittu.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1939\" aria-describedby=\"caption-attachment-1939\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1939\" title=\"sonetaula\" src=\"https:\/\/www.obiettivosardegna.net\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/sonetaula.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1939\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Sonetaula&#8221; di Salvatore Mereu<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ma questi sono anche gli anni dei primi interessanti film d&#8217;autore del cinema sardo.<\/p>\n<p>Nel 1984 Gavino Ledda dirige e interpreta il suo film \u201cYbris\u201d, opera complessa e sperimentale dove racconta il suo ritorno a Siligo. Nel 1988 esce \u201cDisamistade\u201d, opera prima di Gianfranco Cabiddu con protagonista l&#8217;attore Massimo Dapporto. Il film \u00e8 ambientato nella Sardegna degli anni 50 e riprende i temi della vendetta. Il secondo film del regista cagliaritano \u00e8 \u201cIl figlio di Bakunin\u201d (1997), ispirato all&#8217;omonimo romanzo di Sergio Atzeni.<\/p>\n<p>Sono girate nell&#8217;isola alcune scene di \u201cAttenti al ladro!\u201d, commedia del 1991 con John Malkovich, certamente non tra i film memorabili del grande attore americano. Sempre nel campo dei film non memorabili segnaliamo \u201cPiccolo grande amore\u201d (1993) di Carlo Vanzina, un&#8217;innocua commedia sentimentale realizzata e ambientata in Sardegna che ha come protagonista Raoul Bova. Una parte del film \u201cLa fine \u00e8 nota\u201d (1992) di Cristina Comencini \u00e8 girata a Tratalias.<\/p>\n<p>Negli anni 2000 escono diversi interessanti film di autori sardi, fra cui segnaliamo \u201cBallo a tre passi\u201d (2003) di Salvatore Mereu, girato a S.Teodoro, Urzulei, altopiano di Bitti e nella spiaggia Le Dune di Teulada, \u201cSonetaula\u201d (2008) sempre di Mereu, \u201cIl fuggiasco\u201d (2003) girato in parte a Cagliari, \u201cLa destinazione\u201d (2003) di Piero Sanna, girato a Benetutti, Mamoiada e Nuoro, \u201cTutto torna\u201d (2008) ambientato a Cagliari, \u201cUn delitto impossibile\u201d (2000) girato e ambientato a Sassari. Ma anche \u201cVita smeralda\u201d (2006), opera di Jerry Cal\u00e0 assolutamente trascurabile girata in Costa Smeralda.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Isola deserta dove naufragare. Oppure isola dura e selvaggia dove litigare e innamorarsi. 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