{"id":4863,"date":"2024-10-04T16:33:23","date_gmt":"2024-10-04T16:33:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.obiettivosardegna.net\/?p=4863"},"modified":"2024-10-04T17:26:25","modified_gmt":"2024-10-04T17:26:25","slug":"festival-della-bottarga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.obiettivosardegna.net\/?p=4863","title":{"rendered":"Festival della Bottarga"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si \u00e8 tenuto a Cabras il 14 e 15 settembre 2024 il <strong>3\u00b0 Festival della Bottarga<\/strong>. Cabras, il paese che si affaccia sullo stagno omonimo, \u00e8 famoso per essere uno dei pi\u00f9 grandi e pescosi stagni d&#8217;Europa. Grazie al collegamento diretto con il mare, offre l&#8217;ambiente ideale per il cefalo, noto anche come volpina o muggine (nome scientifico Mugil cephalus), un pesce cosmopolita e migratore appartenente alla vasta famiglia dei Mugilidi. Dalle sue uova, dopo una sapiente lavorazione frutto dell&#8217;esperienza dei pescatori cabraresi, si ottiene la famosa Bottarga di Cabras. Le ottimali condizioni derivanti dal posizionamento di Cabras e del suo stagno, collegato al mare attraverso un canale che mette in comunicazione le acque del Golfo di Oristano (Centro-Ovest della Sardegna), formando cos\u00ec un ecosistema lagunare che conferiscono alla bottarga un gusto particolarissimo e unico rispetto a prodotti simili.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-rich is-provider-flickr wp-block-embed-flickr\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<a data-flickr-embed='true' href='https:\/\/www.flickr.com\/photos\/obiettivosardegna\/sets\/72177720320649779' title='Festival della bottarga by obiettivo sardegna magazine, on Flickr'><img src='https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/54025782889_68f0de2e73_c.jpg' width='800' height='600' alt='IMGL9789-2'><\/a><script async src='https:\/\/embedr.flickr.com\/assets\/client-code.js' charset='utf-8'><\/script>\n<\/div><figcaption class=\"wp-element-caption\">Clcca sulla foto per aprire il slide show<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il festival \u00e8 stato un punto d&#8217;incontro per grandi chef, che hanno interpretato ricette a base di bottarga, accompagnate dai famosi vini del territorio, in particolare dalla Vernaccia di Oristano, un vino esclusivo e unico, prodotto solo in una piccolissima e selettiva DOC.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un momento che tutti aspettavano \u00e8 lo show cookin degli chef presenti e sul palco hanno presentato i loro piatti a base di bottarga gli chef:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Pierluigi Fais<\/strong> Classe 1982, cuoco e imprenditore, \u00e8 nato a Nuoro ma originario di Bonarcado, nella regione storica del Montiferru.<br \/>Incarna perfettamente l\u2019idea stessa di Cucina sarda contemporanea: legato al territorio, alfiere del prodotto locale, virtuoso nell\u2019uso di erbe spontanee e dei prodotti di prossimit\u00e0, maestro delle cotture tradizionali\u2026 Eppure capace di trasferire tutto questo nella contemporaneit\u00e0, con mano sicura e incedere consapevole.<br \/>A Cagliari nell\u2019arco di pochi anni la famiglia ha aperto un ristorante (<em>Josto<\/em>), una pizzeria (<em>Framento<\/em>) e una macelleria con cucina (<em>Etto<\/em>). Davanti al pubblico del Festival, presentato da Giulia Salis, Giornalista Linkiesta \u00a0e dalla sommelier Anna Maria Fara (Cantina Contini), Pierluigi fais ha preparato un risotto mantecato con crema di zucca, crema di bottarga, estratto di salvia e bottarga grattugiata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Marina Ravarotto <\/strong>Nasce a Nuoro nel 1981, si forma presso la scuola alberghiera Enap Sardegna dove si diploma nel 1999. La passione per la cucina nasce da bambina mentre guarda cucinare le nonne e la madre.<br \/>Dopo un inizio lungo e faticoso, alle prese con i primi rudimenti, approda nel regno di quello che diventer\u00e0 il suo mentore, Mario Tirotto, Chef del Resort Valle dell\u2019Erika a Santa Teresa di Gallura. Qui apprende che dedizione al lavoro, costanza, impegno e fantasia sono le doti che un artista della cucina deve avere.<br \/>Nel dicembre 2017 apre a Cagliari il Ristorante <em>ChiaroScuro<\/em>. \u00a0Lo Show cooking di Marina, presentato da \u00a0Ivan Paone, Giornalista L\u2019Unione Sarda e da Anna Maria Fara sommelier \u00a0(Cantina Contini) ha visto la preparazione di un risotto mantecato alla bottarga crema di fico \u00e8 ristretto di uva rossa<strong><br \/><br \/><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Salvatore Camedda &nbsp;<\/strong>Originario di Cabras, dopo varie esperienze in giro per il mondo \u00e8 ritornato a casa per aprire il suo ristorante. Dopo la prima stagione in cucina, a Baja Sardinia per l\u2019esattezza, Salvatore acquisisce la consapevolezza che, contrariamente alle sue prime convinzioni, quello dello chef sarebbe stata la professione del suo futuro. Dopo tanta gavetta, l\u2019esperienza pi\u00f9 formativa \u00e8 stata senz\u2019altro quella fatta insieme allo chef Giuliano Baldassarri. Cinque mesi a stretto contatto con uno chef innovativo che gli ha fatto vedere la cucina da un punto di vista totalmente inedito.<br \/>Dopo altre importanti esperienze che ne hanno temprato il carattere e formato lo stile, Salvatore ha deciso di realizzare il suo sogno dando vita al <em>Somu<\/em>, con il quale ha ottenuto la stella Michelin.<br \/>Salvatore ha una diversa prospettiva rispetto alla tendenza del prodotto a chilometro zero. La scelta viene fatta in base alla qualit\u00e0 piuttosto che alla prossimit\u00e0 geografica. Il tutto per realizzare quell\u2019itinerario gastronomico alla ricerca del gusto che i clienti del Somu dovranno percorrere per intero e perdersi nel piacere della scoperta e del sapore inaspettato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la preparazione del suo piatto <strong>Salvatore Camedda<\/strong> \u00e8 stato coadiuvato da<strong> Fabio Vacca, <\/strong>chef diBonarcado con la passione della cucina vegana, che ha selezionato delle erbe palustri, dal gusto marino, creando un piatto di spaghetti con una crema verde e con una copertura di bottarga macinata<strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha suscitato scalpore l&#8217;abbinamento proposto dallo chef <strong>Carlo Cracco<\/strong>, nel 1986 comincia la sua carriera professionale da Gualtiero Marchesi a Milano, il primo ristorante italiano che raggiunge le tre stelle Michelin.<br \/>Si trasferisce per 3 anni in Francia dove ha l\u2019opportunit\u00e0 di conoscere i segreti della cucina francese sotto la guida di Alain Ducasse (Hotel de Paris) e Lucas Carton (Senderens, Paris) per poi rientrare in Italia, a Firenze, dove diventa primo chef all\u2019Enoteca Pinchiorri. Durante la sua conduzione ottiene le tre stelle Michelin per poi fare rientro a Milano e aprire il Ristorante Cracco.<br \/>Ricopre il ruolo di presidente dell\u2019Associazione Maestro Martino, associazione no-profit il cui obiettivo \u00e8 quello di promuovere la Cucina d\u2019Autore e le eccellenze del nostro territorio.<br \/>\u00c8 Ambassador di Ifad, agenzia specializzata dell\u2019Onu che si occupa dell\u2019incremento delle attivit\u00e0 agricole, mettendo le popolazioni rurali povere in condizione di raggiungere una maggiore sicurezza alimentare, migliorare la qualit\u00e0 della loro alimentazione e rafforzare le proprie capacit\u00e0 di adattamento.<br \/>A Dicembre 2020 inaugura il suo primo Shop Online Craccoexpress: una piattaforma dove per acquistare una selezione di prodotti speciali firmati Cracco.<br \/>A Luglio 2021 inaugura il suo nuovo ristorante <em>Cracco Portofino.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Col suo piatto ha voluto esplorare nuovi abbinamenti che potessero amplificare il gusto della bottarga e dopo varie prove ha accostato la cremosit\u00e0 dell\u2019avocado con l\u2019acidit\u00e0 del kiwi con l\u2019aggiunta di varie spezie tra cui una cialda di coriandolo con adagiata sopra le sfoglie di bottarga, creando un piatto \u201cgreen\u201d, sorprendendo tutti i presenti e ottenendo l&#8217;approvazione di coloro che hanno avuto la possibilit\u00e0 di assaggiarlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei momenti pi\u00f9 importanti del festival \u00e8 stato il contest <strong>\u201cA colpi di Vernaccia\u201d<\/strong>, che ha visto abili sommelier sfidarsi nella preparazione di cocktail a base di Vernaccia. \u00c8 stata una grande sfida per i maestri della mixology, con l&#8217;obiettivo di avvicinare il vino tipico di Oristano alle tecniche creative per drink leggeri, originali e sempre pi\u00f9 richiesti da Millennials e Generazione Z. \u00abLo scopo \u00e8 soprattutto quello di valorizzare la Vernaccia di Oristano nelle sue varie tipologie, il primo vino a Denominazione di Origine Controllata della Sardegna, che risale al lontano 1971 e merita sicuramente spazio anche nella mixology\u00bb, ha dichiarato <strong>Andrea Balleri<\/strong>, ideatore dell\u2019evento e Brand Ambassador della <strong>Cantina Contini <\/strong>di Cabras, con la supervisione dell\u2019ABI Associazione Barban Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Hanno presentato la sfida<strong> Lara de Luna<\/strong> Classe 1900 e qualcosa, perch\u00e9 gli anni a una signora non si chiedono; Giornalista, perch\u00e9 non riuscirebbe a fare nient\u2019altro nella vita. Appassionata di tutto ci\u00f2 che \u00e8 cultura, reputa il cibo un pilastro della societ\u00e0 umana.<br \/>Giornalista per il Gusto e il Gruppo Gedi, \u00e8 degustatrice di distillati, appassionata di Champagne e naturalmente dipendente dalla pizza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Francesco Bruno Fadda <\/strong><em>Giornalista <\/em>Sardo per nascita, italiano per convinzione, battitore libero per natura. Giornalista e gastronomo, autore, ghost writer, avvocato mancato (per fortuna!) e cuoco mancato (ma c\u2019\u00e8 sempre tempo!). Vivo e \u201cdivoro\u201d il mondo per passione prima che per professione.<br \/>Quattro i punti deboli: le donne che bevono whisky, i cani, la Mamma e i \u201cPaccheri alla Vittorio\u201d. Poche cose mi irritano come \u201cGioco di consistenze\u201d, rivisitazione, texture e splendida cornice! Un sogno nel cassetto: vedere \u201cenogastronomia \u201d quale materia di studio nella scuola dell\u2019obbligo\u2026 chiss\u00e0, magari un giorno!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha vinto la competizione con il punteggio \u00e8 di 58 il giovane Bartender <strong>Luigi Cerundolo<\/strong>, 20 anni di Avellino che attualmente lavora presso Valle dell\u2019Erica Resort Delphina. Ha preparato il suo cocktail miscelando Vodka, Vernaccia Riserva, Vermouth, Maraschino e Chartreuse vert.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo con 57 punti <strong>Toni Congia<\/strong> con \u201cCabras Gold\u201d, mix di Rum, Vernaccia, Sciroppo d\u2019Orzata, succo di limone e Ginger Ale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Terzo <strong>Maurizio Sanna<\/strong> con il cocktail \u201cBackflip\u201d, composto da un distillato di Agave, Gin Grifu Lim\u00f9, sciroppo di Fiori di Sambuco e Attilio brut.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">La giuria era formata da:<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Pietro Catzola<\/strong> <em>Cuoco del Quirinale <\/em>A sedici anni si arruola nella Marina militare. Furiere e addetto ai viveri arriva a essere scelto per cucinare nelle cene ufficiali. \u00c8 il Presidente Cossiga a notarlo e a chiedergli di trasferirsi nelle cucine del Quirinale. L\u00ec comincia una nuova avventura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lara De Luna<\/strong> Giornalista per il Gusto e il Gruppo Gedi, \u00e8 degustatrice di distillati, appassionata di Champagne e naturalmente dipendente dalla pizza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Raimondo Mandis<\/strong>, Presidente di Slow Food Sardegna ed Esperto Assaggiatore di vini per ONAV<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Salvatore Camedda<\/strong> chef una stella Michelin<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Fabio Vacca<\/strong>, chef di <strong>Bonarcado<\/strong> che negli ultimi anni ha portato avanti un percorso personale di ricerca nella cucina a base prevalentemente vegetale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie al supporto delle condotte <strong>Slow Food di Oristano e Cagliari<\/strong>, che hanno avviato il riconoscimento di presidio Slow Food per la particolare lavorazione della Bottarga che, grazie alla tecnica di pesca a mano e la tradizionale lavorazione, conferiscono un carattere organolettico con un gusto di due punte di amaro e uno di dolce che la rende inconfondibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Dr.ssa <strong>Maria Elisabetta Casu,<\/strong> Presidente <strong>Slow Food<\/strong> Terre oristanesi, Biologa con una vasta esperienza nelle consulenze aziendali nei settori della Qualit\u00e0, Sicurezza Alimentare e certificazioni.<br \/>Presidente di Slow Food Terre Oristanesi e componente del Direttivo di Slow Food Sardegna, ha condotto il laboratorio sulle differenze sensoriali delle diverse bottarghe e abbinamenti con formaggi e vini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Raimondo Mandis<\/strong>, Presidente di<strong> Slow Food <\/strong>Sardegna ed Esperto Assaggiatore di vini per ONAV. Studi di export marketing e Master in Cultura del Cibo e Tradizioni Enogastronomiche, lavora a Sardegna Ricerche come Project Manager dei progetti innovativi su turismo e agro-alimentare ha guidato la degustazione di un piatto con muggine affumicato, pene pistoccu, pomodorini, capperi di Selargius e olio evo e un abbinamento con sfoglie di riso soffiato dell\u2019azienda Ferrari, formaggio Camembert di capra e produzione sarda con etichetta \u201cCuore dell\u2019isola\u201d commercializzato da Crai.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante i laboratori \u00e8 stato possibile degustare abbinamenti particolari, confrontando le diversit\u00e0 tra il gusto morbido e dolce della bottarga di Cabras e quello pi\u00f9 amaro della bottarga di provenienza estera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Testi e foto \u00a9 Bruno Atzori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 tenuto a Cabras il 14 e 15 settembre 2024 il 3\u00b0 Festival della Bottarga. 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