Si conclude la Summer School dell’Università di Cagliari: una settimana di formazione con grandi professionisti per valorizzare il patrimonio culturale e umano della Sardegna

CURCURIS – Una settimana intensa di studio, confronto e sperimentazione fotografica che ha trasformato il piccolo borgo della Marmilla in un vero laboratorio di creatività. Si è conclusa sabato 18 luglio, con l’esposizione finale allestita nella suggestiva Piazza Casa Pilloni, la Summer School di fotografia “Curcuris Photo Lab”, organizzata dal Comune di Curcuris nell’ambito del Festival Comunitario, con il patrocinio del Corso di Laurea Magistrale in Produzione Multimediale dell’Università degli Studi di Cagliari e il contributo della Fondazione di Sardegna.
L’iniziativa, riservata a laureati e laureandi dell’Università di Cagliari, rappresenta oggi uno degli appuntamenti più qualificati dedicati alla formazione fotografica in Sardegna, con l’obiettivo di coniugare didattica universitaria, ricerca artistica e valorizzazione del territorio.
Per un’intera settimana gli studenti hanno vissuto Curcuris come un grande set fotografico a cielo aperto, osservando il paese, i suoi abitanti, le architetture e il paesaggio con uno sguardo nuovo. Un percorso che ha privilegiato il racconto del territorio attraverso la fotografia contemporanea, andando oltre la semplice immagine documentaria per costruire vere e proprie narrazioni visive.
Ad accompagnare gli allievi sono stati tre professionisti di primo piano del panorama fotografico italiano: Ivan Loriga, autore da anni impegnato nella ricerca fotografica e nella formazione; Alessandro Galimberti, fotogiornalista e docente riconosciuto a livello internazionale; e Laura Farneti, fotografa e curatrice che ha guidato gli studenti nell’approfondimento del linguaggio fotografico contemporaneo e nella costruzione del racconto per immagini.
Le giornate si sono alternate tra lezioni teoriche, uscite fotografiche, revisioni dei lavori e momenti di confronto individuale, permettendo agli studenti di sviluppare un progetto personale seguito passo dopo passo dai docenti fino alla mostra conclusiva.
L’esposizione finale ha restituito ai numerosi visitatori una galleria di immagini capaci di raccontare Curcuris da prospettive originali, mettendo in evidenza dettagli, relazioni umane, atmosfere e identità che spesso sfuggono ad uno sguardo superficiale.
Una direzione artistica di alto profilo
La direzione artistica del Curcuris Photo Lab è stata affidata a Roberta D’Aprile e al professor Antioco Floris, due figure che rappresentano oggi un punto di riferimento per la formazione cinematografica e audiovisiva dell’Università di Cagliari.
Il professor Antioco Floris, docente universitario e studioso del cinema documentario e dei linguaggi audiovisivi, continua da anni a promuovere percorsi di alta formazione rivolti ai giovani professionisti del settore. Proprio nelle scorse settimane ha diretto il Master in Management del Cinema e dell’Audiovisivo e il Master di Regia del Documentario, conclusisi a Carbonia, contribuendo alla formazione di nuove competenze professionali nel comparto cinematografico regionale.
Accanto a lui, Roberta D’Aprile, regista e ricercatrice dell’Università di Cagliari, appartiene alla nuova generazione di autori sardi che stanno ottenendo importanti riconoscimenti nel panorama nazionale. Laureata in Produzione Multimediale, ha collaborato con il regista Salvatore Mereu e ha lavorato in numerose produzioni cinematografiche nei reparti di fotografia e regia. Nel 2022 si è aggiudicata il concorso AViSa dell’ISRE con il progetto “L’occhio di San Salvatore”, cortometraggio di finzione ambientato nel borgo di San Salvatore di Sinis, prodotto dall’ISRE e dall’Università di Cagliari con il sostegno della Sardegna Film Commission. L’opera è stata successivamente selezionata e presentata in numerosi festival dedicati al cinema e al documentario, ricevendo apprezzamenti per la qualità della regia e per la capacità di raccontare con uno stile originale uno dei luoghi più suggestivi della Sardegna. Oggi Roberta D’Aprile prosegue la propria attività come regista, ricercatrice e docente, dedicandosi allo studio del cinema del reale e del documentario contemporaneo.
Fotografia come strumento di comunità
Il Curcuris Photo Lab dimostra come la fotografia possa diventare molto più di un esercizio tecnico. Diventa uno strumento di osservazione, di ricerca e di costruzione della memoria collettiva, capace di mettere in dialogo studenti, professionisti e cittadini.
L’iniziativa conferma inoltre il ruolo crescente che il Festival Comunitario di Curcuris sta assumendo nel panorama culturale sardo, proponendo attività che uniscono formazione universitaria, produzione artistica e valorizzazione dei piccoli centri.
In un momento storico in cui molti borghi combattono contro lo spopolamento, iniziative come questa dimostrano come la cultura possa diventare occasione di incontro, crescita e sviluppo, trasformando il territorio in un laboratorio permanente di idee, creatività e innovazione.
La mostra conclusiva non rappresenta quindi soltanto il punto di arrivo di una settimana di lavoro, ma il risultato di un percorso collettivo che ha saputo intrecciare fotografia, ricerca universitaria e identità locale, lasciando ai partecipanti e alla comunità un patrimonio di immagini destinato a raccontare Curcuris ben oltre la durata della Summer School.
Bruno Atzori

