Archivi categoria: Cinema

I luoghi del cinema in Sardegna

1) Cala Luna

Una delle spiagge più belle e note del Golfo di Orosei deve la sua fama, almeno in parte, a uno dei film che più contribuirono a lanciare l’immagine della Sardegna come l’isola meravigliosa, deserta e selvaggia dove ambientare avventure di naufraghi. E’ il 1977 ed è proprio a Cala Luna che Giancarlo Giannini e Mariangela Melato interpretano “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” di Lina Wertmuller.

Video: Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto

(foto di Mattia Vacca – Sardegna Digital Library)

2) Spiaggia rosa di Budelli

Nella spiaggia rosa di Budelli, la più famosa spiaggia dell’arcipelago della Maddalena, Antonioni girò una bellissima sequenza di Deserto Rosso (1964), il suo primo film a colori. E’ la scena della favola che la protagonista, Monica Vitti, racconta al figlio. Il posto è così bello da sembrare frutto di un sogno.

Video: Budelli, Deserto Rosso

3) Piscinas

Lunghe e spettacolari cavalcate nelle dune di Piscinas, marina di Arbus. E’ “Black stallion” (1979) di Carroll Ballard, prodotto da Francis Ford Coppola, girato in parte anche a Capo Caccia e a Li Cossi, Gallura. Anche in questo caso la costa sarda è il set ideale per storie ambientate in luoghi deserti e selvaggi. Ma ancora oggi è possibile cavalcare nelle dune di Piscinas, rimasta più o meno come all’epoca del film.

Video: Black Stallion

4) Il Supramonte

Aspri altopiani, monti e valli dal panorama mozzafiato. E’ il Supramonte, in più occasioni scelto come set naturale per girare storie sarde, come nel capolavoro di Vittorio De Seta “Banditi a Orgosolo” (1961). Nel supramonte di Oliena vennero girate alcune scene di “Una questione d’onore” con Ugo Tognazzi.

Video: Banditi a Orgosolo


(foto di Antonello Chiaramida – Sardegna Digital Library)

5) Cala di Volpe

Rocce dalle forme fantasiose e mare cristallino. Uno dei luoghi più belli della Costa Smeralda, Cala di Volpe, è stato il set per uno dei film della serie di James Bond: “007 – La spia che mi amava”, in gran parte girato in Sardegna.

Video: 007 The spy who loved me

6) S’Archittu

Il film non è tra i capolavori indimenticabili, ma è indimenticabile il posto, l’arco naturale di S’Archittu, comune di Cuglieri, dove atterra un’astronave nel film di fantascienza “2+5 Missione Hydra”, del 1966. Un’immagine della baia di S’Archittu appare anche all’inizio di “Notte d’estate con profilo greco, occhi a mandorla e odore di basilico” (1986) di Lina Wertmuller. Recentemente è stato girato qui anche “La leggenda di Kaspar Houser” di Davide Manuli, con Claudia Gerini e Vincent Gallo.

Video: 2+5 Missione Hydra

7) Cala Spinosa

Nel 1972 ha grande successo lo sceneggiato fantascientifico “A come Andromeda”. Una parte della storia si svolge su un promontorio che si affaccia sul mare del nord della Scozia, ma in realtà quelle scene vennero girate nel nord della Sardegna, in particolare nella bellissima Cala Spinosa, Capo Testa, a Santa Teresa di Gallura.

Video: A come Andromeda

8) Dune di Teulada

Grandi dune di sabbia bianchissima e acqua di un azzurro intenso. Uno degli episodi più belli del film “Ballo a tre passi” (2003) di Salvatore Mereu, quello della scoperta del mare da parte di un gruppo di bambini, è stato girato proprio qui, nella spiagga de Le Dune, nel comune di Teulada, località Porto Pino.

Video: Ballo a tre passi, la scoperta del mare

(foto di Parco di Montessu)

9) Capo Caccia

Nello spettacolare scenario di Capo Caccia, Alghero, sono state girate diverse scene celebri. Ad esempio la scena dell’inseguimento di “007 – La spia che mi amava”, ma anche alcune sequenze de “La scogliera dei desideri” (1968) con Elizabeth Taylor e Richard Burton. Un film bizzarro venne girato all’interno delle grotte di Nettuno, si tratta di “L’isola degli uomini pesce” (1979). Proprio nella grotta, secondo quanto riportato da un giornale dell’epoca, una comitiva di turisti ignara della presenza della troupe si era abbandonata a scene di panico vedendo uscire dall’acqua esseri mostruosi.

Video: La Scogliera dei Desideri

10) Capo Carbonara, stagno di Notteri

Uno dei luoghi più suggestivi della zona di Villasimius è lo stagno di Notteri. Separato da una sottile striscia di sabbia dal mare di Capo Carbonara, ha acque azzurre e poco profonde. In questa meravigliosa oasi vennero girate diverse sequenze di “La calda vita” (1964) di Florestano Vancini con Catherine Spaak e Gabriele Ferzetti.

Video: La Calda Vita

(foto: Sardegna Digital Library)

Leggi anche:

La Sardegna e il cinema

Isola deserta dove naufragare. Oppure isola dura e selvaggia dove litigare e innamorarsi. Per anni la Sardegna, anche al cinema, è stata soprattutto un’isola di banditi e faide famigliari. Vendette e drammi deleddiani, rappresentazioni quasi sempre stereotipate e folcloristiche della società sarda. Ma le bellezze naturali dell’isola, le sue caratteristiche estetiche e culturali, negli anni si sono fortemente impresse nell’immaginario collettivo. Sono tanti i film ambientati in Sardegna o comunque girati nell’isola fingendo di essere altrove: Caraibi, Messico, perfino la Scozia. Passiamo in rassegna tutto (o quasi) quello che è stato cinema in Sardegna segnalando, dove possibile, i luoghi precisi delle location cinematografiche. Alcuni, pochi, capolavori del cinema d’autore, molti i film non memorabili tra western, fantascienza, spionaggio e diverse bizzarre curiosità ormai dimenticate.

alt Leggi anche: I luoghi del cinema in Sardegna: 10 luoghi della Sardegna apparsi al cinema ed entrati nel mito.

Anni 20-60: dalla Deledda agli spaghetti western, passando per la Bibbia e il banditismo

“Cenere” (1916)

Uno dei più bizzarri forse è “2+5 Missione Hydra” del 1966. Il film non è esattamente un capolavoro indimenticabile, ma nella scena finale un’astronave atterra di fronte all’arco di S’Archittu, comune di Cuglieri. Il film si chiude con un lungo bacio appassionato dei due protagonisti con tanto di tramonto alle spalle e improbabili palme sugli scogli della bellissima baia.

Le prime immagini cinematografiche girate in Sardegna sono di poco successive ai primi film dei Lumiere. Si tratta di “Voyage du Roi Humbert Ier en Sardaigne” di Francesco Felicetti, del 1899, che racconta la visita del Re Umberto I nell’isola.

Ma i primi veri e propri film sono inevitabilmente legati ai romanzi della scrittrice Grazia Deledda. A volte si tratta semplicemente un’eco dei suoi temi e dei suoi personaggi, a volte sono direttamente tratti dalle opere della scrittrice. E’ il caso di quello che si potrebbe considerare uno dei primi film sardi, “La cenere”, del 1916, se non fosse che, per motivi di budget, in realtà venne girato nelle alpi piemontesi. Di sardo resta la storia, tratta dall’omonimo romanzo della scrittrice nuorese. Il film è storicamente importante anche perché è l’unico dove è possibile vedere recitare la celebre attrice teatrale Eleonora Duse.

Probabilmente ispirato dalle trame deleddiane è anche “Cainà: l’isola e il continente”, film muto del 1922 di Gennaro Righelli. La protagonista è la pastora Cainà, interpretata dalla diva del muto Maria Jacobini, che fugge dall’isola e approda a Napoli. Questo invece è stato realmente girato in Sardegna, in varie parti della Gallura, fra cui Aggius, Bortigiadas, il nuraghe Oes di Giave, Santa Teresa e Costa Paradiso.

Direttamente ispirato a un’opera di Grazia Deledda è “La grazia” del 1929, regia di Aldo De Benedetti, tratto dalla novella “Di notte” e oggi considerato tra i capolavori del cinema muto italiano.

“Oro nero” (1942) di Enrico Guazzoni racconta i drammi dei minatori sardi e in particolare della zona di Carbonia – Bacu Abis.

Del 1949 è “Altura”, opera del regista cagliaritano Mario Sequi. Il film viene girato ad Aggius e racconta la storia di Stanis (interpretato da Massimo Girotti) che, al contrario dell’eroina drammatica Cainà, non fugge dall’isola ma anzi ci ritorna dopo una lunga assenza.

Di questo periodo segnaliamo anche altri film, non sempre girati in Sardegna, ma che riportano le tematiche sarde della vendetta e sono spesso legati alle trame della Deledda, come “Le vie del peccato” (1946), “La legge della vendetta” (1949), “Delitto per amore – L’edera” (1950), “Vendetta sarda” (1951) e “Amore rosso” (1953).

E’ invece del 1958 lo sceneggiato televisivo tratto da uno dei capolavori della Deledda, “Canne al vento”, oggi interamente recuperabile su Youtube.

Ma uno dei più noti film girati nell’isola e tratti dalle opere della scrittrice vincitrice del premio Nobel è ancora oggi “Proibito” di Mario Monicelli, con Mel Ferrer e Amedeo Nazzari. Film del 1954, racconta la storia del giovane parroco Don Paolo che ritorna nell’isola e si trova coinvolto in una faida. Le riprese vennero realizzate a Tissi, nella chiesa di Saccargia e nei dintorni di Ardara.

“Banditi a Orgosolo” di Vittorio De Seta

Qualche anno dopo, nel 1957, Gillo Pontecorvo gira “La grande strada azzurra”, tratto da un romanzo di Franco Solinas, con grandi attori come Yves Montand e Alida Valli. E’ la storia drammatica, ambientata in Sardegna, di un pescatore di frodo.

Una nota a parte la merita uno strano e purtroppo introvabile documentario etnografico del 1956 prodotto dalla Disney per la serie “Genti e paesi”. Dopo essersi occupata di Svizzera, Arizona e cacciatori eschimesi, la Disney girò il mediometraggio “Sardinia”, nella versione italiana intitolato “Sardegna antica”, dove venivano raccontate – non senza un certo gusto per l’esotismo – le usanze tipiche del popolo sardo.

Il 1961 è un anno molto importante: alla mostra del cinema di Venezia vince il premio come miglior opera prima “Banditi a Orgosolo”, il capolavoro di Vittorio De Seta, che nell’isola aveva girato già alcuni documentari negli anni 50 come “Un giorno in Barbagia” e “Pastori ad Orgosolo”. Il film, girato in Barbagia, è interpretato da veri pastori e ancora oggi resta uno dei film simbolo della Sardegna anche nell’immaginario collettivo nazionale.

Negli anni 60, grazie all’ottima salute dell’industria cinematografica italiana e probabilmente grazie anche al successo di “Banditi a Orgosolo”, sono molti i film che vengono girati nell’isola.

Citiamo la famosa sequenza di “Deserto Rosso” (1964) di Antonioni girata nella spiaggia rosa di Budelli, diverse scene di “L’indomabile Angelica” (1967) e di “La calda vita” (1963) ambientato a Trieste ma girato principalmente a Cagliari e Villasimius, nell’oasi di Notteri.

Del 1963 è anche una bella e amara commedia con Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant, “Il successo”, un film forse sottovalutato con un Gassman arrivista che si reca in Sardegna per acquistare terreni allo scopo di arricchirsi con la speculazione edilizia.

Uno dei più noti film di questi anni riprende le ambientazioni agropastorali. Si tratta di “Una questione d’onore” del 1966 di Luigi Zampa, film molto discusso, tra folclore e stereotipi, deve il suo successo anche alla presenza di Ugo Tognazzi che qui interpreta il protagonista, il contadino Efisio Mulas.

“Barbagia, la società del malessere” (1969)

Ma in questo periodo vengono girati in Sardegna anche film biblici come “La bibbia” (1966) del grande regista americano John Huston. Il produttore del film, Dino De Laurentis, decise di girare in Italia e scelse le montagne sarde per la sequenza in cui Abramo viene messo alla prova da Dio che gli chiede di sacrificare suo figlio Isacco.

Un’altra importante produzione di questo periodo è quella che riguarda il film “La scogliera dei desideri” (1968) con Elizabeth Taylor e Richard Burton, girato in parte a Capo Caccia, Alghero. Ma nello stesso anno vengono girati in Sardegna anche “Commando suicida” film di guerra con Lee Van Cleef, “Vacanze sulla Costa Smeralda” e “Donne… botte e bersaglieri”, entrambi film musicali con Little Tony.

Nel 1968 un piccolo spaghetti-western, “Giarrettiera Colt”, viene girato nei pressi di Cabras. Film di certo non indimenticabile ma curioso per via dell’ambientazione “messicana” del piccolo villaggio di San Salvatore (Cabras) e delle piscine naturali di Su Pallosu. L’attrice protagonista, Nicoletta Machiavelli, l’anno successivo sarà l’interprete di un altro film realizzato nell’isola, “Scarabea – Di quanta terra ha bisogno un uomo” (1969) di Hans-Jürgen Syberberg. La trama è curiosa: un manager tedesco decide di acquistare terreni in Sardegna e fa una strana scommessa con i locali: diventerà il proprietario di tutta la terra che riuscirà a percorrere a piedi in una sola giornata.

I temi della vendetta e dei sequestri sono centrali in “Sequestro di persona” del 1968, di Gianfranco Mingozzi, con protagonista Franco Nero, ambientato nel nord dell’isola. Dello stesso periodo e legati ad atmosfere simili sono anche “Pelle di bandito” di Piero Livi, e “Barbagia – La società del malessere” di Carlo Lizzani, ispirato alle vicende di Graziano Mesina, interpretato da Terence Hill. Anche “Come, quando, perché” (1969) di Antonio Pietrangeli ha alcune scene girate in Sardegna.

Un’opera insolita, interessante e poco conosciuta di questi anni è “I protagonisti” (1968) di Marcello Fondato. In questo film, ambientato tra le cime del monte Limbara, un gruppo di ricchi turisti annoiati alla ricerca di forti emozioni incontrano un famoso bandito sardo nascosto tra le montagne.

Anni 70: conflitti di classe, Padre padrone, mostri ad Alghero e James Bond in Costa Smeralda

“Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” di Lina Wertmuller

Nel 1971 è la volta di un film decisamente dimenticabile ma che riportiamo per dovere di cronaca: “Violentata sulla sabbia”, dramma a tinte erotiche girato a Siniscola, nella frazione di Santa Lucia. Il film merita una visione principalmente per le bellissime immagini della pineta e delle distese di sabbia bianca di quel tratto della costa sarda. Del 1971 è anche il thriller tedesco “Haie an bord”, ambientato in Costa Smeralda.

L’isola viene scelta come set anche per le riprese esterne del popolare sceneggiato fantascientifico “A come Andromeda” del 1972. La serie ha grande successo. Gli spettatori pensano di vedere la Scozia ma in realtà si tratta della Gallura.

Nel 1974 esce un altro film che rilancia l’idea di una Sardegna deserta, selvaggia e incontaminata, ideale come set cinematografico dove ambientare un certo tipo di storie. Si tratta del celeberrimo “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” di Lina Wertmuller, con protagonisti Mariangela Melato e Giancarlo Giannini nel ruolo dei due naufraghi. Il film, che ebbe grande successo, è girato nella costa orientale dell’isola: Cala Fuili (Dorgali), Cala Luna (Baunei), Capo Comino (Siniscola) e Arbatax. La trama è nota: una ricca signora milanese e un marinaio meridionale e comunista naufragano su un’isola deserta. E’ l’occasione per una grottesca esasperazione dei conflitti di classe e dello scontro fra sessi. Del film uscirà nel 2002 un remake, “Travolti dal destino”, di Guy Ritchie, girato più o meno nelle stesse location dell’originale, con Madonna e Adriano Giannini.

Sulla scia del grande successo della pellicola della Wertmuller due anni dopo arriva una commedia che riprende il tema del naufragio, anche se in versione più comica e macchiettistica. E’ “Il signor Robinson, mostruosa storia d’amore e d’avventure” (1976) di Sergio Corbucci, con Paolo Villaggio novello Robinson Crusoe e Zeudi Araya nei succinti panni dell’indigena.

Decisamente controverso, ma oggi considerato un cult-movie nell’ambiente gay, è “Sebastiane” del 1976, girato a Cala Domestica dal regista Derek Jarman. Il film, bizzarro per vari motivi, è interamente recitato in latino e vede come protagonisti alcuni soldati romani che si lasciano andare all’ozio, alla passione omosessuale e al sadomasochismo.

La Sardegna è di nuovo protagonista al cinema con un film destinato a un successo mondiale.

Siamo nel 1977 e questa volta l’isola non è un semplice set ma la vera protagonista della storia. “Padre Padrone”, dei fratelli Taviani, tratto dal romanzo omonimo di Gavino Ledda, ha grande successo e vince la Palma d’oro come miglior film al 30º Festival di Cannes.

Nello stesso anno James Bond atterra in Costa Smeralda. Buona parte di “007 – La spia che mi amava”, con protagonista Roger Moore e Barbara Bach, è girato in Sardegna: Palau, Santa Teresa di Gallura, Capo Caccia, Porto Cervo e San Pantaleo (Olbia).

Set del film “L’isola degli uomini pesce” nelle grotte di Nettuno (fonte: Wikipedia)

Qualche anno dopo Francis Ford Coppola, il grande regista di Apocalypse Now e Il Padrino, produce un film che racconta la storia di un’amicizia tra un dodicenne e un cavallo che lo salva durante un naufragio durante il quale i due finiscno – anche qua – su un’isola deserta. Il titolo del film è “Black Stallion” (1979) e la regia è di Carroll Ballard. Tra gli scenari del film ci sono la grande spiaggia di Piscinas e quella di Li Cossi, in Gallura.

Ed è di nuovo un’isola apparentemente deserta l’ambientazione per il film fantascientifico “L’isola degli uomini pesce” (1979) di Sergio Martino. La protagonista è Barbara Bach, che aveva lavorato in Sardegna solo qualche anno prima per il film su James Bond. Gran parte del film è stato girato a a Capo Caccia, nella spiaggia delle Bombarde di Alghero e nella Grotta di Nettuno. Proprio nella grotta, secondo quanto riportato da un giornale dell’epoca, una comitiva olandese – ignara della presenza della troupe – si era abbandonata a scene di panico vedendo uscire dall’acqua mostruosi esseri.

Degno di nota, più che altro per la presenza di grandi attori come Ben Gazzara e Audrey Hepburn, è anche “Linea di sangue” (1979) di Terence Young. Alcune scene di questo film vennero girate nelle campagne di Olbia.

Anni 80-2000: fantasy, registi sardi, cinema di qualità e Jerry Calà

Negli anni 80 e 90 il numero delle produzioni cinematografiche in Sardegna cala notevolemente. Sono pochi i film da segnalare girati o ambientati nell’isola in questo periodo.

Nel 1983 Lucio Fulci, il regista noto per perle come “Non si sevizia un paperino” e molti film horror splatter degli anni 70/80, gira in Sardegna un bizzarro fantasy dal titolo “Conquest”. Il film probabilmente si ispira a “Conan il barbaro” ma con una buona dose di stravaganza horror in più.

“Giochi d’estate” (1984), film leggero e dimenticabile ambientato e girato a Porto Rotondo, racconta le avventure estive di un gruppo di ragazzi. Nel 1986 la Wertmuller apre il suo film “Notte d’estate con profilo greco, occhi a mandorla e odore di basilico” con un’immagine della “balena” di S’Archittu.

“Sonetaula” di Salvatore Mereu

Ma questi sono anche gli anni dei primi interessanti film d’autore del cinema sardo.

Nel 1984 Gavino Ledda dirige e interpreta il suo film “Ybris”, opera complessa e sperimentale dove racconta il suo ritorno a Siligo. Nel 1988 esce “Disamistade”, opera prima di Gianfranco Cabiddu con protagonista l’attore Massimo Dapporto. Il film è ambientato nella Sardegna degli anni 50 e riprende i temi della vendetta. Il secondo film del regista cagliaritano è “Il figlio di Bakunin” (1997), ispirato all’omonimo romanzo di Sergio Atzeni.

Sono girate nell’isola alcune scene di “Attenti al ladro!”, commedia del 1991 con John Malkovich, certamente non tra i film memorabili del grande attore americano. Sempre nel campo dei film non memorabili segnaliamo “Piccolo grande amore” (1993) di Carlo Vanzina, un’innocua commedia sentimentale realizzata e ambientata in Sardegna che ha come protagonista Raoul Bova. Una parte del film “La fine è nota” (1992) di Cristina Comencini è girata a Tratalias.

Negli anni 2000 escono diversi interessanti film di autori sardi, fra cui segnaliamo “Ballo a tre passi” (2003) di Salvatore Mereu, girato a S.Teodoro, Urzulei, altopiano di Bitti e nella spiaggia Le Dune di Teulada, “Sonetaula” (2008) sempre di Mereu, “Il fuggiasco” (2003) girato in parte a Cagliari, “La destinazione” (2003) di Piero Sanna, girato a Benetutti, Mamoiada e Nuoro, “Tutto torna” (2008) ambientato a Cagliari, “Un delitto impossibile” (2000) girato e ambientato a Sassari. Ma anche “Vita smeralda” (2006), opera di Jerry Calà assolutamente trascurabile girata in Costa Smeralda.

V° Festival “Creuza de Ma’” – Musica per film

Musica per il cinema a Carloforte dall’8 all’11 settembre con la quinta edizione del festival “Creuza de Ma’”.

Il ciclo di incontri si chiude la mattina di domenica 11 al Cinema Cavallera. Intorno al tema ”Tutte le lingue del mondo”discuteranno ancora, a partire dalle 11, Luca Bandirali, Riccardo Giagni, Alessandro Aronadio, Louis Siciliano insieme al giornalista Enzo Gentile e ai registi Alessandro Piva e Bruno Bigoni. Di quest’ultimo, al termine del dibattito, verrà proiettato “Il colore del vento”, film che torna sulle rotte del viaggio alla ricerca delle sonorità del Mediterraneo, realizzato da Fabrizio De André insieme a Mauro Pagani in vista della composizione dell’indimenticabile album “Creuza de Ma”.

· Omaggio ai maestri: Volonté & Morricone

Come in ogni edizione, anche questa volta il festival si mette sulle tracce dei grandi del cinema. L’Omaggio ai maestristavolta esplora un legame artistico dai fecondissimi risultati: quello del grande Gian Maria Volonté con Ennio Morricone, autentico monumento vivente del cinema e della musica italiana nel mondo.

Venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 al Cinema Cavallera, vengono proiettati (alle 19.30) tre fra i film più significativi che schierano questi due straordinari protagonisti del cinema italiano: nell’ordine, ”Sacco e Vanzetti” di Giuliano Montaldo,”Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” e ”La classe operaia va in paradiso”, entrambi di Elio Petri.

Il doveroso omaggio al grande Gian Maria Volonté è collegato con il Premio a lui dedicato, ideato da ”Le Isole del cinema”, il circuito di festival gemellati e dedicati ognuno ad un tema specifico, che oltre che “Creuza de Ma” per la musica, conta ”Una notte in Italia” di Tavolara per la regia, il festival ”La valigia dell’attore” di La Maddalena per la recitazione, e ”Pensieri e Parole” dell’Asinara per la scrittura e la sceneggiatura. Grazie a questa iniziativa il circuito “Le isole del cinema” ha ricevuto a luglio un riconoscimento direttamente dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano, la prestigiosa medaglia della Presidenza della Repubblica.

· I concerti

Nutrito e di qualità, come da tradizione, il cartellone dei concerti del Festival, fin dalla giornata di apertura (giovedì 8): alle 20 al Cinema mutua va in scena un ”Omaggio a Napoleone”, a cura del Coro del Conservatorio di Cagliari, per un appuntamento curato dal Consorzio Sviluppo turistico di Carloforte. Alle 22, invece, nella piazza Repubblica ancora musica col concerto della Banda musicale dedicato a celebri pagine di colonne sonore del cinema.

Particolarmente atteso il concerto della seconda giornata (venerdì 9): alle 22 sul palco di Porta Leone è in programma l’omaggio a un pioniere del cinema in Sardegna, Fiorenzo Serra: ”Suite in viaggio tra film e musica” diRomano Usai e Mauro Palmas, spettacolo che fonde le immagini realizzate da Serra nella Sardegna degli anni ‘50 e ‘60 con la musica affidata a Simonetta Soro (voce), Mauro Palmas (liuto cantabile), Maurizio Geri (voce e chitarra), Vieri Bugli (violino), Marcello Peghin (chitarre), Silvano Lobina (basso) e Alberto Pisu (batteria).

Sabato 10 alle 22 ancora il palco di Porta Leone attende invece la musica di “Spassiunatamente”, il concerto che schieraPeppe Servillo (voce) e il Solis String Quartet (Vincenzo Di Donna, violino; Luigi De Maio, violino; Gerardo Morrone, viola; Antonio Di Francia, cello) chiamati a interpretare la grande tradizione musicale napoletana.

Il Solis String Quartet è anche il protagonista dell’appuntamento che, come da tradizione, chiude ogni anno “Creuza de Ma”: ”Cinema Naturale”, il concerto al tramonto che domenica 11 (con inizio intorno alle 19) va a “commentare” il calar del sole sul mare di Capo Sandalo, in uno degli angoli più belli dell’isola e dell’intera Sardegna.

· Il dopo festival

A ”Creuza de Ma” anche le notti hanno un sapore speciale: per tre serate, da giovedì 8 a sabato 10, al Giardino di note, comincia verso le 23.30 una seconda parte di programma informale e stimolante. Nel corso di questi appuntamenti il giornalista Enzo Gentile presenta ogni sera celebri clip e film musicali: giovedì 8 un estratto del ”Concerto per il Bangladesh”, primo grande evento benefico (che 40 anni fa inaugurò quel nobile filone), venerdì 9 ”Let it be”, il celebre film-concerto dei Beatles (mai pubblicato in vhs e dvd), e sabato 10 il documentario “Pasta Nera” di Alessandro Piva(con le musiche di Riccardo Giagni) che sarà alla sua prima proiezione dopo la presentazione al Festival di Venezia. Da segnalare anche, la notte di venerdì 8, Louis Siciliano impegnato a eseguire alcune canzoni del già citato film “Due vite per caso” insieme al gruppo romano Vondelpark, e sabato 9 la sonorizzazione dal vivo a cura di Luca Bandirali di”Animal Crackers”, capolavoro dei fratelli Marx.

“Creuza de Ma” si avvale del contributo del contributo POR FESR 2007-2013 della Comunità Europea, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dell’Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Carloforte, dellaProvincia di Carbonia-Iglesias, della Fondazione Banco di Sardegna e del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito.

www.festivalcarloforte.org

www.festivalcarloforte.org

* * *

Ufficio stampa:

· RICCARDO SGUALDINI – tel. 070 30 31 48 – cell. 347 83 29 583 – E-mail: x-press@fastwebnet.it

· CRISTIANO BANDINI – cell. 349 58 38 311 – E-mail: cristiano.bandini@gmail.com

PROGRAMMA

LUNEDÌ 5, MARTEDÌ 6 E MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE

Ore 21.00 > Giardino di Note

Aspettando Creuza Documentari musicali In collaborazione con Botti du schoggiu

· GIOVEDÌ 8 SETTEMBRE

Ore 18.00 > Cinema Cavallera

Luca Bandirali & Riccardo Giagni incontrano Paola Randi

a seguire Film – Into Paradiso (ITALIA 2011)

Regia Paola Randi

Musiche Fausto Mesolella

Con Gianfelice Imparato, Saman Anthony, Peppe Servillo, Eloma Ran Janz, Gianni Ferreri, Shatzi Mosca

Ore 20.00 > Cinema Mutua

Il Coro del Conservatorio Statale di Musica di Cagliari in concerto

L’Europa di Napoleone

A cura del Consorzio Sviluppo Turistico Carloforte

Ore 22.00 > Piazza Repubblica

Apertura festival: Clip Creuza de Ma’

Banda sonora Concerto Banda Musicale Città di Carloforte

Musiche da film

Ore 23.30 > Giardino di Note

Round midnight

Documentari musicali e Videoclip

a cura di Enzo Gentile

Concerto per il Bangladesh

· VENERDÌ 9 SETTEMBRE

Ore 18.00 > Cinema Mutua

Musica per cinema

Luca Bandirali e Riccardo Giagni incontrano Alessandro Aronadio e Louis Siciliano

a seguire Film – Due Vite per caso (ITALIA 2010)

Regia Alessandro Aronadio

Musiche Louis Siciliano

Con Lorenzo Balducci, Isabella Ragonese (Nastro d’argento migliore attrice non protagonista), Ivan Franek, Riccardo Cicogna, Sarah Felberbaum

Ore 19.30 > Cinema Cavallera

Omaggio ai Maestri

Per il Premio Gian Maria Volontè da “Le isole del cinema” un omaggio al rapporto Volontè – Morricone

Film – Sacco e Vanzetti (ITALIA-FRANCIA 1971)

Regia Giuliano Montaldo

Musiche Ennio Morricone

Con Gian Maria Volonté, Riccardo Cucciolla, Rosanna Fratello, Armenia Balducci, Sergio Fantoni

Ore 22.00 > Porta Leone

Silent Movie Omaggio al cinema di Fiorenzo Serra

Suite in viaggio tra film e musica di

Romano Usai & Mauro Palmas

Con Simonetta Soro (voce) Mauro Palmas (liuto cantabile) Maurizio Geri (voce e chitarra) Vieri Bugli (violino)

Marcello Peghin (chitarre) (percussioni) Silvano Lobina (basso) Alberto Pisu (batteria)

Ore 23.30 > Giardino di Note

Round midnight

Vondelpark of Rome con Louis Siciliano

Le canzoni rock da Due vite per caso

a seguire

Documentari musicali e Videoclip

a cura di Enzo Gentile

Beatles Let it be

· SABATO 10 SETTEMBRE

Ore 18.00 > Cinema Mutua

Musica per cinema

Luca Bandirali e Riccardo Giagni incontrano Peppe Servillo

a seguire Film – Passione (ITALIA –USA 2010)

Regia John Turturro

Musiche Max Carola, Enzo Avitabile

Con John Turturro, Massimo Ranieri, Fiorello, Lina Sastri, Peppe Servillo, Peppe Barra, Pietra Montecorvino,

Raiz, Fausto Cigliano, M’Barka Ben Taleb, Max Casella, Gennaro Cosmoparlato, Patrizia Lopez, James Senese

Ore 19.30 > Cinema Cavallera

Omaggio ai Maestri

Per il Premio Gian Maria Volontè da “Le isole del cinema” un omaggio al rapporto Volontè – Morricone

Film – Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (ITALIA 1970)

Regia Elio Petri

Musiche Ennio Morricone

Con Gian Maria Volonté, Florinda Bolkan, Orazio Orlando, Gianni Santuccio, Salvo Randone

Ore 22.00 > Porta Leone

Musica per Film

Concerto: Spassiunatamente

Peppe Servillo e Solis String Quartet interpretano la grande tradizione Napoletana

Con Peppe Servillo (voce), Vincenzo Di Donna (violino), Luigi De Maio (violino), Gerardo Morrone (viola), Antonio Di Francia (cello)

Ore 23.30 > Giardino di Note

Round midnight

Enzo Gentile introduce il documentario Pasta Nera

regia Alessadro Piva

musiche Riccardo Giagni