Archivi tag: FESTE POPOLARI SARDEGNA

Cabras – Aspettando San Salvatore

Il primo fine settimana di Settembre, Cabras, il villaggio di San Salvatore di Sinis e tutta la penisola omonima celebrano la Corsa degli Scalzi, processione e festa religiosa e civile in onore di San Salvatore. Tra le più sentite di Oristano e della Sardegna centro-occidentale. Il nome Corsa degli Scalzi non è affatto casuale: la processione tra Cabras e San Salvatore (primo Sabato di Settembre) e ritorno (la Domenica seguente) è una rievocazione storico – religiosa della difesa della statua del Santo nel 1619 da parte degli “Scalzi” contro un’invasione dei Mori. Girare la sera per il borgo di San Salvatore è come andare indietro nel tempo, dove nei paesi della Sardegna, si viveva nelle strade, si chiaccherava e si prendeva il fresco. Le porte e le finestre erano aperte e non si temavano gli estranei, anzi chi bussava era ben accetto e veniva subito “cumbidadu” una vernaccina, un anicino e via alla prossima porta per salutare i vicini.

aspettando  san salvatore

Clicca sull’immagine per vedere lo slide-show

Questo è capitato anche a me l’altro giorno, girando per San Salvatore, ogni porta una vernaccina o una birretta. Poi, nella piazza al centro del borgo, ogni sera, nella settimana della festa, un’evento trattiene i presenti, canti, balli musica etnica e recite. L’altra sera è stato proiettato il film “Le Favole iniziano a Cabras” è il racconto della Sardegna attraverso le parole dei suoi artisti e di personalità che dell’arte di vivere hanno fatto professione e scopo della loro vita. Il mare di Gaetano Mura, navigatore oceanico, le note di Paolo Fresu nel vento che scompiglia i pensieri, i versi e la voce di Lidia Murgia, le pietre sonore di Sciola e le stoffe di Marras, gli incredibili esperimenti vocali di Gavino Murgia. Sardegna porto e approdo, sintesi di vari luoghi che, come un ulivo millenario, è capace di radicarsi nella terra e stendere i rami verso cieli lontani: diario di viaggio di Raffaello Fusaro, un non sardo in una terra che brucia di passione e sentimento. Oggi è come un tempo, l’unica differenza, se fate attenzione, i visi delle persone sono illuminati, non delle candele ma dagli smartphone!!! Bruno Atzori

Cabras la “Sagra della Bottarga”

Come ogni anno si è svolta a Cabras la sagra della Bottarga, specialità enogastronomica ormai diventata simbolo del paese lagunare, dove la si prepara da migliaia di anni.

sagra della bottarga

L’origine del prodotto sembra essere del popolo del mare gli “Shardana”, ma il termine deriva dall’arabo[1] batārikh (بطارخ) (“uova di pesce salate”)[2], legando il vocabolo a una radice che avrebbe acquisito perciò il significato di “conservare sotto sale”. Gli arabi erano famosi nell’area del Mediterraneo per le loro affinate tecniche culinarie, che trasmisero anche alle altre popolazioni del Mediterraneo, spesso assieme al nome dei prodotti. Nella lingua sarda essa viene chiamata butàriga conservando una forte assonanza col termine arabo. L’origine del nome arabo deriva, forse, dal greco bizantino ᾠοτάριχον (ootàrichon) che significa uova di pesce essiccate e salate (in greco moderno αυγοτάραχο – avgotàraho) e viene conservato in cera d’api fusa. Tradizionalmente costituiva il pasto dei pescatori che trascorrevano la giornata in mare. Parte delle uova di tonno, come altre interiora del pesce, spettano di diritto ai “tonnarotti” (pescatori delle tonnare). In Sicilia la Regione ne ha regolamentato la produzione.

Cabras con il suo pescosissimo stagno, ha sempre fornito i muggini, da cui si prelevano le uova, che messe sotto sale e fatte essiccare, diventano “Bottarga”. Ora con la grande richiesta di prodotto, le risorse dello stagno non sono sufficienti per soddisfare la grande richiesta del mercato, e si produce “bottarga” anche con uova provenienti da altri mari, ma viene rispettata la tradizionale lavorazione ed essiccazione locale.

Anche la sagra della Bottarga, stà perdendo un po’ del suo fascino tradizionale, in quanto prima si svolgeva nella grande piazza di fronte allo stagno, dietro la tradizionale chiesa di Santa Maria, vicino al museo degli “Scalzi” e a due passi dal Museo dove si possono ammirare le statue di Mont’e Prama, stupendi capolavori di arte scultoria, ricche di particolari e di finissime incisioni, che niente hanno a che vedere con le improbabili riproduzioni in polistirolo esposte nelle vie del paese lagunare. Con la possibilità di ammirare gli originali, a pochi passi di distanza, il turista può essere tetto in inganno dall’approssimazione delle riproduzioni infedeli esposte, dando un immagine distorta e falsa alla grande cultura degli Shardana, antenati del popolo di Cabras. La Sovraintendenza B.C. dovrebbe tutelare ed evitare che l’immagine delle statue di Mont’e Prama sia usata ed abusata in loghi, stampati e utilizzata commercialmente dandone una falsa e scorretta promozione senza una giusta autorizzazione. Un patrimonio culturale che deve essere difeso e tutelato, come tutti i prodotti e le tradizioni locali, offrendo ai visitatori prodotti autentici, veri, naturali e genuini.

sagra della bottarga-02 sagra della bottarga-05

Molti sono i produttori delle eccellenze agroalimenteri che sono mancati in questa rassegna, dalle aziende storiche della Bottarga, dei formaggi tipici, ai dolci e al vino Vernaccia, entrato da poco nella classifica dei 10 grandi vini Italiani dimenticati, ma che hanno sempre portato alto il nome del territorio Oristanese e quello di Cabras, specialmente nel periodo Giudicale di Eleonora d’Arborea.

Non sono mancate però le grandi grigliate di muggini e i tanti stand che distribuivano pasta alla bottarga.

sagra della bottarga-09 sagra della bottarga-08 sagra della bottarga-10   sagra della bottarga-03

Una nota positiva è stata data invece da nuove aziende locali che, con il giusto utilizzo delle coltivazioni a km. 0 e con un sapiente programma di marketing,  stanno portando i prodotti del territorio sui mercati nazionali ed esteri.

Un particolare apprezzamento va all’azienda vinicola Contini, che con i suoi vini stà raggiungendo i mercati esteri, dando anche rilancio alla Vernaccia, “Sa Marigosa” che con la sua linea di prodotti in barattolo, creme di carciofi, asparagi, peperoni e  le vaschette preconfezionate di frutta fresca, stà portando sul mercato un prodotto genuino e gustoso.

sagra della bottarga-04

“Distillerie Lussurgesi” ha lanciando sul mercato una bevanda aperitivo al mirto “EYA” che stà riscuotendo un grande apprezzamento nei giovani. Presentata ufficialmente a Milano durante l’esposizione Tutto Food, ora sarà presto nei bar e presso la grande distribuzione.

sardgegna tutto food-15sagra della bottarga-12

Sono proprio nelle sagre tradizionali Sarde, che si svolgono d’estate in tutta la Sardegna, dove si possono scoprire i piccoli artigiani che preparano ancora oggi antiche specialità gastronomiche. Girare per queste sagre è bello scoprire una tradizione di sapori autentici che deve essere conservata per il futuro.

Testi e foto: Ph © Bruno Atzori

Bibliografia: wikipedia

Bosa in una giornata uggiosa

Arrivare a Bosa di Domenica, in una giornata d’autunno, uggiosa e piovosa, per un’appuntamento di lavoro fissato per le 11,00 e  sentirsi dire che l’appuntamento è rinviato alle ore 15,30 è sconcertante. Cosa si fa? Ma Bosa è bella solo d’estate, col sole e con i negozi aperti, pieni di vita e di turisti? No, ho scoperto che anche senza il sole e il mare, Bosa può offrire scorci e curiosità inaspettate. Anche a novembre il trenino è in piena attività, carico di turisti per il tour della città. Per ammazzare il tempo ho fatto un giro per i vigneti della Malvasia, scoprendo i colori dell’autunno che ti lasciano senza fiato. Voli di uccelli a migliaia si stagliano contro le nuvole, sopra le vigne ormai spoglie e rinsecchite, stanche dopo aver dato il loro prezioso carico d’uva, che sarà trasformato, dalle abili mani dei vignaioli Bosani in un vino straordinario qual’è la Malvasia di Bosa. Manca ancora molto all’appuntamento ed è ora di pranzo. Approfitto dalla forzata attesa e vado al ristorante a mangiare. L’occasione è favorevole per gustare la cucina Bosana, rinomata per le specialità di pesce. Scelgo un piatto con una marcata tipicità isolana, trancio di tonno alla Vernaccia. Non me ne voglia Bosa, ma la Vernaccia, parente e vicina di casa della Malvasia, a mio parere, si presta meglio per la cottura dei piatti di pesce. Ottima la scelta dell’Hotel  Ristorante Mannu, il servizio è ottimo, e i camerieri molto cordiali. Il titolare gestisce direttamente la cucina con la collaborazione della moglie e dei figli, curando le scelte delle materie prime da servire ai propri ospiti. A fine pasto dolci sardi e una Malvasia sono un’emozione tutta da provare.

 

Si sono fatte le 15,30 ma il mio appuntamento è stato rinviato di altre due ore… piove, salgo al castello, ma è chiuso, in giro non c’è nessuno,  ma in mare un kitesurf non ha paura di bagnarsi e si gode le onde nel golfo di Bosa. Ma ad un certo punto, smette di piovere e Bosa mi regala uno spettacolare arcobaleno che prende tutta la città. Non avevo mai visto un arcobaleno così completo come in quest’occasione. La natura mi ha compensato di un’appuntamento mancato. Dopo questo spettacolo della natura, non ho più tempo per un ulteriore rinvio per l’appuntamento e prendo la strada del ritorno. Arrivederci Bosa

Bruno Atzori

 

SAN SALVATORE – CORSA DEGLI SCALZI

Cabras 6-7 settembre 2014

E’ l’alba, vesti bianche, linde, profumate di bucato, centinaia aspettano all’uscita dalla chiesa.

Ed eccolo il santo, “San Salvatore”

S’incamminano al passo delle fisarmoniche e delle launeddas.

Si copre il Santo, la bandiera si alza in alto, al grido “viva santu srabadori” parte la corsa sfrenata, il fiume bianco supera il ponte sul rio Tanui ed esce dal paese.

La terra arsa del Sinis, battuta da centinaia di piedi nudi, vede passare i suoi figli che mantengono parola di voto dato, al grido di “viva Santu Sabadori”

Il borgo di San Salvatore è lì che aspetta l’arrivo dei suoi devoti, solo e tranquillo tutto l’anno, si riempie, come per un miracolo che si ripete da secoli, per dar vita alla festa più vera e sentita dei Cabraresi.

La corsa degli scalzi si arresta all’ingresso del borgo, vesti non più bianche, polvere, sudore, piedi doloranti, ma la felicità sul volto di tutti.

La processione entra fra le minuscole case, con le piccole porte ad altezza degli avi, le ragazze, le mogli, gli amici tutti gli aspettano e per tutti dei garofani profumati. E’ festa tutto il giorno, fra canti, balli e preghiere, grigliate di muggini e bicchieri di vernaccia.

Arriva la sera, il popolo bianco si riunisce, riprendono il santo, custodito nell’antica chiesetta e via di corsa, ancora polvere, sudore e la bandiera alta nel cielo si staglia in controluce, il santo sorretto da due volontari corre veloce, ma tutti lo vogliono portare e a turni di 100 metri si arriva in paese, e il fiume bianco entra in un mare di gente colorata, migliaia di persone lì ad attendere ed acclamare. Si scopre il santo, la benedizione del parroco e tutti si abbracciano, fra polvere e sudore, il Santo è salvo, è rientrato in paese, il voto è compiuto. Torna nella chiesa di Santa Maria, dove i devoti rendono l’ultimo saluto per attendere un altro anno, altra festa.

“Altru annu menzu”

Bruno Atzori

 

 

Sa Sartiglia di Oristano

Se non vedi lo slideshow clicca qui

 

Sono numeri importanti quelli della Sartiglia 2014.

Almeno 230 mila persone hanno visto (dalle tribune allestite sui percorsi, da dietro le transenne, dal televisore di casa, dai computer e dai dispositivi mobili sempre più diffusi) lo spettacolo offerto dall’antica giostra equestre di Oristano.

La pioggia e il maltempo hanno condizionato il carnevale oristanese, ma non hanno impedito agli oristanesi e ai tantissimi turisti presenti in città di assistere alla Sartiglia e partecipare alle tantissime iniziative collaterali organizzate quest’anno.

La pioggia del martedì non ha consentito di raggiungere i picchi di 120 mila presenze (nei tre giorni) degli anni passati, ma una stima prudenziale si aggira intorno alle 100 mila presenze.

Del resto, il notevole incremento nella vendita dei biglietti rispetto al 2013, così come la presenza contemporanea di migliaia di persone nei percorsi di via Duomo e via Mazzini e nelle principali piazze del centro storico, soprattutto la domenica, hanno fatto capire da subito che ancora una volta la Sartiglia aveva fatto centro.

Domenica si è registrato il tutto esaurito nelle tribune: sono stati venduti 2410 biglietti venduti per la corsa alla Stella (nel 2013 erano 1831) e 1021 biglietti per la corsa delle Pariglie (939 nel 2013).

Dati positivi anche se più contenuti a causa della pioggia martedì: 1257 biglietti venduti per la corsa alla Stella (nel 2013 erano 1018) e 779 biglietti per la corsa delle Pariglie (767 nel 2013).

Numeri importanti arrivano anche dalle dirette televisive e streaming via web prodotte dalla Fondazione Sa Sartiglia.

La sola Videolina nei due giorni ha avuto un audience di 65 mila spettatori (lo share domenica è stato del 9,02% con punte del 13,99%, e martedì del 3,91%).

I siti internet della Fondazione Sa Sartiglia (canale ufficiale della manifestazione), di Tiscali, di Sardegna Promozione e della Nuova Sardegna, oltre che quelli delle emittenti TV che hanno trasmesso l’evento, hanno aperto una finestra sul mondo facendo registrare 373 mila accessi (178 mila domenica e 195 mila martedì) e 60 mila visitatori diversi da tutte le parti del mondo (il doppio delle passate edizioni) con una prevalenza ovviamente dall’Italia (281 mila), ma con ottimi risultati anche dall’estero: 15mila 466 dal Regno Unito, 7mila267 dalla Germania 4742 dalla Spagna e a seguire Svizzera, Belgio, Norvegia, Francia e Stati uniti. Oltre 23 mila contatti da Roma e 12mila804 da Cagliari, 11.128 da Milano, quasi 11 mila da città del Regno unito esclusa Londra cha da sola ha superato la soglia di 4.700.

Interessanti i dati sulla tecnologia con oltre 125 mila accessi da dispositivi mobili Iphone e Ipad.

Grande la soddisfazione degli operatori economici e turistici anche se ancora non sono stati elaborati dati ufficiali. Alberghi e ristoranti hanno incrementato il volume d’affari rispetto al 2013.

Le imprese di Fabrizio Pomogranato ed Emanuela Colombino, così come quelle dei tanti cavalieri autori di belle discese alla stella, ma anche di spettacolari pariglie la domenica, sono la cartolina più bella della Sartiglia 2014.

L’immagine più brutta è quella del maltempo: la pioggia e la grandine hanno pesantemente condizionato la giostra. Quantità tanto grandi e concentrate in periodi molto brevi da mettere in crisi i percorsi. Lo si è visto lunedì quando gli organizzatori della Pro Loco hanno deciso di interrompere la Sartigliedda e indotto gli organi tecnici della Fondazione, in accordo con i cavalieri, a rifare completamente la pista di Via Duomo per martedì pomeriggio. Per la pista di via Mazzini, che non sembrava altrettanto compromessa e che risultava idonea sino a poco prima della Corsa delle pariglie, in accordo con i cavalieri si è optato per un intervento di ripristino che però è stato reso vano dal fortissimo temporale che poco prima della 17 di martedì ha colpito il centro storico. In pochi minuti sono scesi 6 millimetri di pioggia e questa è l’unica causa dell’anticipata chiusura della Corsa delle pariglie, decisa dalla Fondazione con l’accordo degli organi tecnici e dei cavalieri.

Il materiale utilizzato dalla pista era lo stesso degli altri anni. Lo stesso che è stato impiegato anche martedì in via Duomo quando è stato nuovamente posato a tempo record. Stessa la cava di provenienza, stessa la composizione e stessi anche i costi, unica differenza la nuova posa del martedì che farà ovviamente lievitare il costo finale.

Il maltempo ha penalizzato tutti: i cavalieri che si preparano tutto l’anno per l’appuntamento della Sartiglia, il pubblico che non ha potuto godere dello spettacolo per intero e gli organizzatori che lavorano tutto l’anno per garantire il migliore svolgimento della manifestazione.

La Fondazione è delusa quanto i cavalieri e quanto ogni singolo spettatore che non ha potuto assistere per intero allo spettacolo delle Pariglie e rinnova il suo impegno a riconoscere uno sconto per la corsa delle pariglie del 2015 a tutti coloro che presenteranno il biglietto della pariglie di martedì di questa edizione.

La Fondazione Sa Sartiglia anche se volesse non potrebbe rimborsare il prezzo dei biglietti. L’articolo 6 del regolamento, in linea con quanto previsto per tutte le manifestazioni che si svolgono all’aperto, recita: “Solo nel caso in cui l’evento venisse annullato dall’organizzazione prima del suo inizio, la stessa si impegna a rimborsare il costo del biglietto. In caso di sospensione dello spettacolo dopo il suo inizio, verrà meno ogni diritto al rimborso del biglietto”.

La dicitura compare anche in ogni biglietto.

Fonte: Ufficio Stampa Fondazione Sa Sartiglia – Sandro Pisu

Tel. 335 5259299 – fax 1782740952 – ufficiostampa@sartiglia.info 

Fotografie; Bruno Atzori

XXII Sagra della Bottarga – Cabras

Anche quest’anno, subito dopo ferragosto, si rinnova l’appuntamento a Cabras, paese di pescatori, agricoltori e famosi viticoltori, con la “Sagra della Bottarga”. Il paese, sorge a fianco dello stagno omonimo, da cui trae importanti risorse ittiche, in particolare la pesca del muggine da cui si estraggono le uova, che una volta essiccate sotto sale, diventano “bottarga” squisito condimento, grattugiato sulla pasta o eccezzionale antipasto tagliato a fettine, condito con olio extravergine e accumpagnato con tocchetti di sedano. Si accompagna divinamete anche con carciofi crudi e tartine accompagnato con vino bianco di produzione locale.

Cabras è famosa, nel mondo enogastronomico, non solo per la “bottarga” ma anche per la produzione dei “carciofi spinosi” dei meloni coltivati in asciutto nel territorio del Sinis e in modo  particolare per la produzione della “Vernaccia” vino da meditazione, invecchiato minimo due anni, che diventa un vero liquore oltre i vent’anni di invecchiamento in botti di rovere.

Tutto questo e molto altro si può trovare, degustare e comprare alla sagra della Botterga di Cabras.

Quest’anno è cambaita la formula e la “location” spostandosi dalla grande piazza che guarda lo stagno, nel cuore del paese e animare quattro piazze del centro.

A mio avviso la soluzione sembra aver dato un buon risultato, attirando migliaia di turisti, animando così il centro storico.

Vi accompagnerò in un tour fotografico per le piazze del paese alla scoperta degli espositori e dei prodotti offerti.

SE NON VISUALIZZI LO SLIDE SHOW SEGUI IL LINK

Iniziamo da p.zza Don Sturzo dove l’Ittica Cabras e il Nuovo Consorzio Pontis prepara e offre muggini arrosto e pasta alla bottega.

Nello stand del Bue Rosso, razza bovina Sardo Mdicana, allevata dall’Azienda agricola Caratzu, è inserita nei presidio Slow Food. Dal latte del Bue Rosso è prodotto il famosissimo formaggio “Casizzolu” specialità tipica della zona del Montiferru e della valle del Sinis, dove le mandrie pascolano alternandosi a seconda delle stagioni.

Nella Piazza Eleonora, sede del Municipio, la “Sinis Agricola” consorzio che raggruppa molte aziende della zona, che insieme costituiscono una filiera agroalimentare di eccellenza raggruppando produttori di carciofi, meloni, pastifici, fornai,  e di trasformazione.

Nella piazza V. Emanuele è presente l’Azienda “Tradizioni nostrane di G.Spanu e “Gusti pregiati di P.Spanu produttori di Bottarga e affumicati di muggine.

Nei tavoli sparsi in ogni angolo delle piazze si possono gustare anche pesce di paranza fritto, bistecche di muggine sfilettato e impanato, zippole fritte e per desser “Sebadasa” dolce di pasta sfoglia ripiene di formaggio fresco, fritto in olio d’oliva e condito con miele e zucchero o un’ottima “Carapigna artigianale” al limone.

Lo stand “Sa Marigosa” presenta la sua produzione agricola di meloni e angurie e ortive. Non poteva non mancare lo stand della Cantina Attilio Contini super decorata con tantissimi riconoscimenti per i suoi vini e le sua vernaccia DOC.

Tutte le piazze sono animate da spettacoli, musica e balli sardi, che coinvolgono i numerossimi turisti che non si sottraggono all’emozione di un ballo sardo.
La scelta di svolgere la sagra nel centro storico è senz’altro vincente, creando un’atmosfera di festa e gratificando le attività commerciali.

Vi ricordiamo, sempre a Cabras, l’appuntamento di domenica 1° Settembre con “La corsa degli scalzi” manifestazione tradizionale che vede impegnati centinaia di devoti al santo “San Salvatore” che porteranno la statua dal paese al piccolo borgo, fuori le mura, di San Salvatore, di corsa e a piedi nudi.

Testi e foto: Bruno Atzori

 

… E VEDRÀ CHE LA CRISI PASSERÀ!

Parole, musica e riflessioni per esorcizzare la crisi

reading e musica

» Nurachi – Cortile Museo P. Pau, via Dante   |  05 Agosto, ore 21.00

... E vedrà che la crisi passerà!

TESTO: Aldo Tanchis
PROGETTO E REALIZZAZIONE: Letture/Visioni
VOCE: Alessandro Melis (Hanife Ana Teatro Jazz)
MUSICHE: Armeria dei Briganti

 

Ingresso libero

Da tempo si è intuito che la Crisi porta in sé necessari cambiamenti. Ma non si è andati molto oltre questa considerazione. Mentre tutti noi avvertiamo pesantemente le conseguenze della Crisi, la Crisi in sé rimane un fatto esterno a noi in quanto individui. Aiutandosi con vecchie e divertenti canzoni, testi di psicanalisi, video coinvolgenti, lo spettacolo propone una lettura etimologica della parola Crisi, e di seguito di altre parole generate dallo scavo etimologico, sino a scoprire che la Crisi va affrontata e cavalcata soprattutto per la propria crescita. Il tono è leggero e allo stesso tempo colto, semplice da afferrare, coinvolgente, mai accademico, eppure capace di attivare riflessioni negli spettatori. Saranno la voce di Alessandro Melis – attore, poeta, scrittore, traduttore per il teatro – e i raffinati quanto ironici contrappunti musicali dell’Armeria dei Briganti – band cagliaritana di sette elementi, col loro mix di swing, canzone d’autore, ripescaggi di splendidi brani maltrattati da tv e pubblicità, strizzatine d’occhio alla canzone francese – a interpretare il testo dello scrittore Aldo Tanchis, progettato e realizzato da quella “fabbrica di comunicazione” qual è LETTURE/VISIONI.

ALDO TANCHIS
Scrittore, comunicatore, organizzatore culturale. Ha al suo attivo romanzi, saggi, spettacoli teatrali e radiofonici, sceneggiature per film e documentari. È l’ideatore di LETTURE/VISIONI.
www.aldotanchis.net

LETTURE/VISIONI
Letture/Visioni affronta in modo originale l’approccio alla cultura, alla lettura, all’arte, all’educazione visuale, alla didattica e alla formazione. È una fabbrica di comunicazione per la divulgazione di argomenti – di carattere sociale, didattico, istituzionale – in modo coinvolgente e spettacolare, senza nulla perdere in termini di profondità. È una struttura capace di progettare e produrre eventi e laboratori per aziende private e pubbliche, spettacoli. È un editore, soprattutto digitale, di testi, video e materiale didattico.

ARMERIA DEI BRIGANTI
Band cagliaritana di sette elementi, suona e canta una miscela di swing, canzone d’autore, ripescaggi di splendidi brani maltrattati da tv e pubblicità, strizzatine d’occhio alla canzone francese: Sanseverino, Jamait, Vian e altri. Un’ora e mezza di canzoni a comporre un repertorio “originale”, frutto di uno spudorato ladrocinio: brani fatti in casa si fondono a rifacimenti di canzoni altrui tradotte o stravolte nei testi. Racconti musicati di piccole tragedie personali, di titaniche imprese. Un concerto coinvolgente e divertente nel quale interazione con il pubblico e ironia sono elementi portanti del loro modo di intendere la musica e lo spettacolo.
www.armeriadeibriganti.it

ALESSANDRO MELIS
Alessandro Melis fa l’attore e il performer. E’ nato nel 1978 e poi gli sono successe molte cose. Ha occupato un liceo, ha scavato la terra, e parecchi anni fa, spiace dirlo, ha torturato una mosca. Poi si è innamorato un sacco di volte, ha insegnato il greco, il teatro e altre meravigliose sciocchezze, e ha provato ad imparare il mestiere di un grande libraio, lo sguardo di un grande uomo. Nel 2006 ha incontrato Hanife Ana, una nave partita da Istambul per naufragare in Puglia. Nel 2008 ha fondato, insieme a Savina Dolores Massa, Gianfranco Fedele e Michele Porsia, la compagnia Hanife Ana teatro jazz, con cui ancora costruisce architetture di nebbia, litigi e bellezza. Nel frattempo legge, scrive, guarda. È allievo di Michael Margotta. È bello dirlo, perché è bello trovare i maestri, quelli veri. Foto ufficiale: Marta Loddo
http://www.alemelis.com

“SA BATTALLA” di Sanluri

Il 30 giugno 1409 si combatte a Sanluri una cruenta battaglia. Sono in gioco la sorte del Giudicato  di Arborea contro il prestigio della Corona di Aragona che da un secolo cerca di far valere i diritti assegnatigli dalla Chiesa. Gli Aragonesi sono decisi a porre fine alle umilianti sconfitte inflitte loro in più occasioni dal piccolo Giudicato. E questa volta ci riescono, forse perché i Bas Serra, con la morte di Eleonora, non guidano più il Giudicato. La sconfitta è pesante e il borgo di Sanluri saccheggiato. Ogni due anni a Sanluri si fa la rievocazione nei luoghi della battaglia. Si vuole ricordare un fatto doloroso ma anche stimolare la conoscenza della storia che ha preceduto l’avvenimento e di ciò che è accaduto dopo con l’avvento in Sardegna di quel sistema feudale che nel resto d’Europa andava scomparendo. Domenica 30 giugno, a partire dalle 18,00 gli avvenimenti principali con lo “Scontro sul campo” cui seguirà “l’assalto al Castello”, coinvolgendo 400 figuranti a piedi e a cavallo.

Il programma più dettagliato può essere scaricato dal sito  www.prolocosanluri.it

Mario Piscedda

BUSACHI – SAGRA DE “SU SUCCU”

Si è svolta domenica 4 settembre la Sagra de “Su Succu” una pasta artigianale tipo tagliolini che si cuoce in un brodo di carni miste con formaggio fresco e zafferano.

Il piatto ha origini antichissime e si mangiava solo  a Pasqua a Natale  per l’Epifania e in occasione dei matrimoni.

In questa occasione si svolgeva  “Su Presente”, antico rito legato al matrimonio, riproposto oggi, che consiste in una sfilata di donne vestite con l’abito tradizionale, che portano sul capo, canestri e cestini colmi di pane,  pasta e dolci nella nuova casa degli sposi.

Assistere alla sfilata, nelle vie del paese, che conservano ancora l’architettura di un tempo, sembra di vivere un attimo del passato. La bellezza dei costumi tradizionali, indossati con eleganza dalle belle donne Busachesi, da una grande emozione.

Il profumo dello zafferano, utilizzato per la preparazione de “Su Succu” attira tutti nella piazza, dove esperti mani, cucinano  il prelibato piatto tradizionale, sul bracere con fuoco a legna, nell’antica pentola in cotto. La conservazione e la promozione delle tradizioni, nei paesi che si affacciano sul lago Omodeo, sono un’attrattiva turistica di sicuro richiamo. Creare una sinergia fra tutti i paesi lagunari è indispensabile per offrire un territtorio, votato turisticamente, ad un pubblico alla ricerca di un turismo slow. Il recupero di case tradizionali, abbandonate da tempo, offerte come case vacanze o come Bed & Breakfast, ad una clientela Italiana ed Europea, che vuole evadere dallo stress delle metropoli,  è la strada per il ripopolamento, per lo sviluppo economico e il recupero dei centri abitati.

I progetti turistici, in fase di studio, come quello dei due campi da golf, la proposta di aviosuperfice per idrovolanti, lo sviluppo di sport nautici, la creazione di ippovie, di percorsi di trekking e di piste ciclabili che percorrano il perimetro del lago, sono tutti auspicabili e attesi per lo sviluppo del territorio.

Grazie all’impegno del 1° cittadino e dell’Amministarzione Comunale, inizieranno a breve le riprese di un film, tratto da un testo di Grazia Deledda.  Le prime riprese sono state girate in occasione della rito de “Su Presente”. Il film, ambientato a Busachi, servirà da volano per far conoscere le bellezze del paese e di tutto il territorio.

Durante la festa, Produttore, Regista, Operatore, attori e comparse, hanno familiarizzato con il paese in preparazione al lavoro cinematografico.

Queste iniziative sono importanti per far conoscere ad un vasto pubblico, le bellezze dei paesi del Guilcer/Barigadu, e attirare così un turismo destagionalizzato.

Bruno Atzori

Guarda il slide show



La ricetta

Ingredienti:

  • tagliolini ottenuti dalla lavorazione a mano di 500 g di semola di grano duro impastata con un uovo, un pizzico di sale e acqua q.b.
  • un chilogrammo di carne mista (agnellone o pecora, manzo e gallina)
  • almeno 30 fili di zafferano polverizzato sul momento
  • 300 g di formaggio pecorino fresco, acido, fermentato almeno due giorni a temperatura ambiente
  • 4 cucchiai di pecorino stagionato e parmigiano grattugiati
  • alcuni cucchiai di sugo di pomodoro
  • sale q.b. per il brodo

Vacanze Slow – Borsa del Birdwatching e Turismo Naturalistico

L’Associazione Turistica Culturale “Ape Regina” e il Comune di Santa Giusta presentano la prima edizione della Borsa del Birdwatching, Turismo Naturalistico, Turismo lento e della mobilità ecosostenibile che si terrà dal 3 al 5 Giugno 2011
Un occasione di incontro per gli appassionati ed esperti di birdwatching e fotografia naturalistica, degli amanti della natura e del tempo libero all’aria aperta, con convegni, workshop, educational e mostre fotografiche.Si tratta di un country event, in un territorio da sempre votato per praticare birdwatching e “turismo lento”.
Il territorio della provincia di Oristano, ha un patrimonio naturalistico d’eccellenza, unico nel suo genere, inserito nella Rete di “Natura 2000” per il suo alto valore di biodiversità.  La Rete Natura 2000 è composta prevalentemente da due tipi di aree: i Siti di Importanza Comunitaria (SIC), attualmente proposti e destinati a divenire Zone Speciali di Conservazione (ZSC), previsti dalla Direttiva “Habitat” e le Zone di Protezione Speciale (ZPS), previste dalla Direttiva “Uccelli”.
Un patrimonio questo di grande valore turistico, fruibile tutto l’anno.
Questo evento vuole fare conoscere le potenzialità del territorio, come un unico prodotto turistico proponibile su tutti i mercati Europei in tutte le stagioni. Un sistema che interessa undici comuni, Santa Giusta, Arborea, Palmas Arborea, Terralba, Oristano, Cabras, Riola, Nurachi, San Vero Milis, Cuglieri, Bosa oltre a Laconi, per uno sviluppo di turismo sostenibile, dove, con una copertura di una rete ricettiva offerta dagli Agriturismo, i Bed & Breakfast e case vacanze, nostri associati e con il supporto di guide esperte e qualificate, vuole offrire un prodotto a quel 59% di turismo che predilige il turismo slow. ossia il turismo lento, con passeggiate nella natura, birdwatching, con canoa fluviale e marina, percorsi cicloturistici, ippovie dolci,  itinerari enogastronomici di qualità e  l’abbinamento natura e benessere.
Il turismo lento predilige il  mangiare bene,  il concetto di  “slow movement“, nasce a Roma come forma di protesta contro l’apertura del Mc Donalds in Piazza di Spagna; infatti la slow life coinvolge vari aspetti a partire dal culto del mangiare, che vede il fast food contrapposto allo slow food, il quale elogia la lentezza sia nel cucinare che nel gustare i piatti e per il quale sono stati organizzati numerosi itinerari e degustazioni enogastronomiche. Le manifestazioni legate allo slow food, inoltre, non mirano solo a raggiungere la calma interiore ma anche ad insegnare a mangiare in modo sano e ad informarsi sulla provenienza e la qualità del cibo.Come quelli di cui abbiamo parlato esistono molti altri modi adatti a riprenderci il nostro tempo e per liberarci dalla convinzione che se non svolgiamo i nostri compiti nel minor tempo possibile non staremo in pace con noi stessi, che riassume le idee-guida comuni a gran parte della nostra società ma che invece di arrecarci benessere ci impedisce di vivere davvero il tempo a disposizione.Infine esistono altri movimenti che si riallacciano alla slow life, come lo slow fitness, che attraverso corsi di pilates o meditazione permette di raggiungere il benessere a livello sia fisico che mentale.
L’invito è rivolto  anche alle aziende commerciali dei settori dell’ottica e fotografia, abbigliamento tecnico e sportivo, attrezzature sportive, tutela del territorio, tour operator per destinazioni naturalistiche, oltre ad enti e associazioni sportive, turistiche e culturali, strumentazioni ed equipaggiamenti di supporto per praticare birdwatching e fotografia naturalistica, editoria specializzata,  educazione ambientale, Enti, Consorzi, Associazioni sportive Ass. Agrituristiche, B&B, Servizi turistici, Enti Locali, Parchi e Riserve naturalistiche
Il Comune di Santa Giusta e l’Associazione Turistica Ape Regina, insieme ai suoi associati degli Agriturismo, Bed & Breakfast, servizi turistici, guide ambientali, tour operator, associazioni sportive ed enogastronomiche , vi aspettano il 3/4/5 giugno a Santa Giusta.

 

Durante la Borsa del Turismo  sarà allestita la mostra OASIS PHOTO CONTEST 2010. International Award for Nature and Environment.

Premio internazionale dedicato alla fotografia naturalistica e ambientale, legato alla testata Oasis.

Durante l’evento Vacanze Slow, Borsa del Birdwatcing e del Turismo Naturalistico, si svolgerà anche il concorso fotografico “Obiettivo Sardegna” organizzato dalla omonima rivista.

Il concorso fotografico è suddiviso in tre temi:

a) FAUNA

Per foto di FAUNA si intendono tutte quelle immagini che raffigurano i mammiferi, uccelli, rettili e insetti in atteggiamenti naturali e liberi ripresi durante il tour.

b) PAESAGGIO NATURALE

Per Paesaggio Naturale si intendono tutte quelle immagini con la rappresentazione di ambienti naturali e integri che non rechino segni di presenza umana (terreni lavorati o coltivati, case, tralicci ecc.).

c) PIANTE E FIORI

Per Piante e Fiori si intendono tutte quelle immagini che raffigurano il mondo vegetale naturale in ogni sua forma, ad esclusione delle specie coltivate.

3)  Monte premi 3.000 €

1° Assoluto 1.000 €
2° Assoluto 500 €
1° di ogni categoria 300 €
2° di ogni categoria 200 €

infoconcorso@vacanzeslow.it